A Roma, Atac garantisce metro, tram e bus solo nelle finestre di legge, fino alle 8:29 e tra le 17 e le 20:00. La Metro C è completamente ferma, mentre le linee A e B/B1 sono attive ma con corse ridotte rispetto al normale
Lunedì di sciopero generale in Italia. Usb, con l’adesione di Fi-Si, ha indetto una protesta di 24 ore che tocca trasporti, sanità e scuola. La motivazione è netta: troppi soldi alle spese militari, troppo poco a salari, sanità pubblica e welfare. Per il sindacato, il riarmo si paga sulla pelle di chi lavora e di chi studia, attraverso tagli ai servizi e un potere d’acquisto che si assottiglia.
I trasporti pubblici di Roma viaggiano a ranghi ridotti. La Metro C è completamente ferma, mentre le linee A e B/B1 sono attive ma con corse ridotte rispetto al normale. Anche la rete di superficie – bus, tram e filobus – può subire riduzioni o sospensioni su tutta la città. Atac garantisce metro, tram e bus solo nelle finestre di legge — fino alle 8:29 e tra le 17 e le 20 — lasciando scoperte le ore centrali della giornata e le corse notturne di molte linee.
Sul fronte dei trasporti, i disagi riguardano tutta la penisola. Treni di Gruppo FS, Italo e Trenord possono subire cancellazioni o variazioni di orario. A Milano, Trenord assicura i treni minimi nelle fasce di punta mattutina e serale, con bus sostitutivi per i collegamenti con Malpensa in caso di soppressioni.
Protestano anche i lavoratori dell’igiene ambientale in alcune città, da Milano a Santa Maria Capua Vetere. Lo sciopero del trasporto pubblico resta in vigore a Bari, mentre quello di Palermo è stato revocato.