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Scuola: Rete studenti, “una delegazione a colloquio con ministero”

Dovrebbe essere ricevuta dal vice gabinetto del ministero e dai tecnici che si occupano di maturità. Gli studenti e le studentesse chiedono un'inversione di marcia da parte del Ministero sulla proposta di Esame di Stato di quest'anno. Niente seconda prova scritta, colloquio orale basato sulla tesina prodotta dal candidato, più spazio al percorso degli studenti e delle studentesse

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Un corteo di 5mila studenti è arrivato, a Roma, sotto al Ministero e una rappresentanza dovrebbe essere ricevuta per un colloquio con il vice gabinetto del ministero e i tecnici che si occupano di maturità. A darne l’annuncio Rete studenti e Unione studenti.

Al momento non sembra che della delegazione faranno parte gli studenti del movimento la Lupa che poco fa hanno occupato la testa del corteo, per poi disporsi – con megafoni e striscioni – all’entrata del ministero urlando: “Noi non siamo la Cgil” (in riferimento alla Rete). E ancora, “se non cambierà lotta dura sarà”.

Intanto – secondo la Rete degli studenti medi – a mobilitarsi in oltre 40 piazze italiane sono stati 100mila studenti in oltre 40 piazze. Secondo gli studenti, ad essere attraversate da cortei, presidi e flashmob sono state 18 regioni e una cinquantina di città.

Gli studenti e le studentesse chiedono un’inversione di marcia da parte del Ministero sulla proposta di Esame di Stato di quest’anno. Niente seconda prova scritta, colloquio orale basato sulla tesina prodotta dal candidato, più spazio al percorso degli studenti e delle studentesse. Accusano il Ministero, poi, di decidere senza sentire gli studenti.

“Abbiamo organizzato una mobilitazione ampia – spiega Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi – La risposta degli studenti e delle studentesse, non solo di quinto anno, è stata immediata. Abbiamo messo insieme decine di piazze in quattro giorni perché c’è rabbia e ansia verso questa formula di Esame. Non è la strategia giusta, il Ministero ci convochi per ascoltarci e definire insieme delle modalità di Maturità più adatte al momento. Bianchi ascolti la voce dei 200mila studenti scesi oggi nelle piazze.”