Le prime stime parlano di circa centomila euro di danni ai beni pubblici
I danni ci sono e sono pesanti. A quarantotto ore dal tornado che il 3 giugno si è abbattuto con venti oltre i cento chilometri orari sul quadrante tra Conca d’Oro e Montesacro, il Comune di Roma inizia a fare i conti. Le prime stime parlano di circa centomila euro di danni ai beni pubblici: semafori, segnaletica e arredi urbani devastati dalla furia del vento.
Sul fronte del mercato rionale, che opera a rotazione due volte a settimana, non tutti i commercianti hanno riportato danni, ma per chi dovrà affrontare riparazioni il Comune valuterà forme di agevolazione sui canoni concessori. Il sindaco Roberto Gualtieri si è recato in sopralluogo nel quartiere, ma per una stima complessiva e definitiva dei danni servirà ancora del tempo.
Nel frattempo Palazzo Senatorio si muove sul fronte istituzionale: già la prossima settimana il Comune conta di inviare alla Regione Lazio una richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.