Il ministro ha firmato oggi i primi accordi su lotta al traffico illecito delle opere d'arte, mostre e gemellaggi tra siti Unesco
La firma dell'accordo
Intensificazione della lotta al traffico illecito delle opere d’arte, mostre, gemellaggi tra siti Unesco. Sono questi i temi principali sui quali vertono gli accordi che si stanno firmando in queste ore tra Italia e Cina. Lo spiega il ministro della cultura Alberto Bonisoli nel suo intervento a Palazzo Barberini per il Forum Culturale Italia-Cina, ospitato nel pomeriggio nella grande sala di Pietro da Cortona.
“La notizia della giornata è l’accordo tra i nostri premier per lanciare il 2020 come anno del gemellaggio culturale Italia-Cina – dice – per noi italiani sarà una grande opportunità per raccontare al meglio la nostra offerta culturale, per far conoscere alla Cina gli aspetti meno conosciuti della nostra cultura, in specie quello che accade nelle regioni del Mezzogiorno”.
Ma l’opportunità per l’Italia è anche in senso contrario, insiste il ministro, “come possibilità per gli italiani di conoscere più a fondo la cultura cinese, a partire da un’eccellenza come quella della calligrafia”. I settori della collaborazione sono tantissimi, sottolinea, “dalla musica all’arte contemporanea, dal design alla gestione del paesaggio”.
Senza contare la formazione, per la quale, dice “stiamo lavorando all’idea di scambi reciproci di studenti”. L’idea, prosegue Bonisolim parlando ad una platea affollata di direttori e funzionari di musei italiani e cinesi, “è anche quella di coinvolgere le comunità nazionali, quella cinese in Italia e quella italiana in Cina, che possono avere un effetto moltiplicatore sull’impatto dei diversi eventi organizzati”.
Si parte da una grande esposizione sull’arte restituita, che si organizzerà a settembre a Pechino “la prima in assoluto su questo argomento in Cina”, sostiene poi a margine il ministro, e poi con una serie di gemellaggi tra città. Già avviato, spiega, “quello tra Verona e la città di Hangzhou, una città cinese conosciuta per una leggenda che è per tanti aspetti simile a quella veronese di Romeo e Giulietta”.
In itinere anche il gemellaggio tra siti Unesco, il primo quello tra i Paesaggi vitinicoli di Langhe Roero e Monferrato e il sito cinese di Huazhong, noto per le sue colline terrazzate per la coltivazione del riso. Annunciata dalla sottosegretaria al Mibac Lucia Borgonzoni, anche una grande mostra, sempre a Pechino, dedicata a Raffaello, del quale ricorrono il prossimo anno i 500 anni dalla morte.