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Zingaretti, “facciamo di tutto per evitare lockdown”

Il segretario del Pd inviata a rialzare il livello di attenzione come i primi giorni dopo la fine del lockdown. Intanto ieri in Italia record dei contagi

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Stiamo facendo di tutto per allontanare l’ipotesi del lockdown“. Lo ha detto il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante una conferenza stampa a Roma.

“Questo si può ottenere – ha aggiunto Zingaretti – se si sperimentano forme di vita sociale, economica, produttiva e commerciale che tengano sotto controllo la curva epidemiologica. Sono ore e giorni molto delicati, come in parte era prevedibile, segnati dalla crescita dei contagi che rispetto ad altri Paesi europei è ancora incredibilmente più sotto controllo. Siamo dentro una crisi sanitaria che si basa sul fatto che il virus è in circolazione, non ha mai smesso, e a un aumento dei contatti e della frequentazione delle persone sta avendo i numeri che conoscete. I provvedimenti del governo assunti ieri sera sono molto opportuni perché è evidente che il virus, per come si è caratterizzato, mette a rischio magari per responsabilità di pochi, l’intera economia. In realtà – ha continuato Zingaretti – tornare a vivere, in questa fase, significa fare 4 cose semplici: mantenere la distanza di sicurezza, tenere la mascherina, igienizzare le mani e gli ambienti ed evitare gli affollamenti, perché il Covid è presente, non si nega, ma va combattuto”.

Il segretario Pd, inoltre, ha sottolineato: “mi permetto di invitare, soprattutto in queste ore, a rialzare il livello di attenzione come i primi giorni dopo la fine del lockdown: quindi il contingentamento degli ingressi nei negozi, la distanza di sicurezza nei ristoranti, l’attenzione a raccogliere almeno un numero di telefono per ogni tavolo. Basta un nulla per determinare il contagio”, ha concluso Zingaretti.

Spettro lockdown a Natale

Record assoluto di contagi in Italia per il Coronavirus: secondo il bollettino del Ministero della Salute in 24 ore si sono registrati 7.332 casi che portano il totale a 372.799. Il dato più alto prima di oggi dall’inizio dell’emergenza si era registrato il 21 marzo, con 6.557 casi in un giorno: in quel caso, però, i tamponi fatti furono 26.336 mentre ieri ne sono stati fatti 152.196, il record dall’inizio dell’emergenza.

Con 29.048 tamponi effettuati, sono 1.844 i nuovi positivi registrati in Lombardia, di questi 1032 a Milano, di cio 504 in città. Sono invece 17 i decessi, numero che porta il totale complessivo oltre i 17 mila, a 17.011.

Il premier, Giuseppe Conte, conferma la necessità di rispettare le regole. “Continua questa curva che sta lentamente ma progressivamente crescendo, è la ragione per cui abbiamo adottato misure più restrittive: non ci ha fatto affatto piacere ma dobbiamo adesso rispettare le regole più restrittive. C’è il nuovo innalzamento ma c’è anche un record di tamponi ma è chiaro che non può non preoccupare e non spingerci a rispettare tutte le regole”, dice il presidente del Consiglio in un punto stampa a Capri.

“Se cresce il numero dei contagiati e il numero delle persone negli ospedali e in particolare in terapia intensiva andremo di nuovo in difficoltà. Dobbiamo fermare questa curva e per farlo non c’è modo migliore che rispettare le regole”.

Conte ha anche commentato le parole del virologo Crisanti, secondo il quale un lockdown a Natale sarà inevitabile. “Io non faccio previsioni per Natale – ha detto -, io faccio previsioni in questo momento delle misure più adeguate idonee e sostenibili per prevenire un lockdown ma è chiaro che molto dipenderà dal comportamento” dei cittadini.

“Adesso questa nuova ondata l’affronteremo con grande senso di responsabilità, con grande sensibilità, afferrando quelli che sono i valori in gioco. E smettiamola di far polemica, di fare discorsi astratti, di fare discussioni e dibattiti, qui bisogna essere concreti. C’è da tutelare la salute”.

E a chi gli chiede se potrebbe esserci un lockdown in Campania, Conte ha rispsoto:  “Lo schema è molto chiaro: continueremo ad aggiornarci costantemente con le Regioni. La formula vincente è collaborare, collaborare, collaborare. Per la Campania come per le altre Regioni abbiamo predisposto la possibilità per i presidenti di introdurre misure restrittive non appena se ne presentasse la necessità, per quelle di allentamento occorre invece un’intesa con il ministro della Salute”.