Il 25 marzo il sassofonista e compositore celebra un decennio di uno dei progetti più originali del jazz europeo: tre album, tre universi narrativi, un unico flusso sonoro
Ci sono progetti musicali che suonano e progetti che raccontano. Gli Storytellers di Simone Alessandrini appartengono decisamente alla seconda categoria. Il 25 marzo il sassofonista e compositore — tra le voci più riconoscibili del jazz contemporaneo italiano — porta sul palco una formazione che in dieci anni si è costruita una reputazione solida e originale nel panorama europeo, dentro la rassegna Contemporanea, in scena negli spazi di Cantina&Maison Rosé.
Il percorso degli Storytellers è quello di un vero dispositivo narrativo: tre album, tre universi tematici che si tengono insieme in un unico flusso sonoro. Si parte dal debutto omonimo del 2017, costruito attorno a storie legate alla Resistenza. Si prosegue con Mania Hotel (2021), esplorazione musicale della follia e dei luoghi di reclusione. Si arriva a Circe (2024), rilettura del mito classico filtrata da una sensibilità tutta contemporanea. Tre capitoli distinti, ma parte dello stesso racconto lungo.
Il concerto del 25 marzo negli spazi del club al Pigneto, che è anche un’enoteca con cucina, attraverserà questi mondi senza gerarchie: tensione e lirismo, aperture elettriche e momenti acustici, fanfare popolari e derive poetiche si alternano in un equilibrio dinamico dove i fiati guidano la scena. Sul palco con Alessandrini: Antonello Sorrentino alla tromba e flicorno, Federico Pascucci al sax tenore e clarinetto, Giacomo Ancillotto alla chitarra, Riccardo Gola al basso e Riccardo Gambatesa alla batteria. Un sestetto capace di muoversi con naturalezza tra jazz, rock e suggestioni colte.