Categorie: Cultura e spettacolo

Al Quid un weekend lungo che attraversa mezzo secolo di musica

Oumy N'Diaye, Santana, Beatles e Rinalduzzi: dal 26 al 29 marzo tra soul, rock, omaggio e narrazione personale

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Quattro notti, quattro band, un’idea sola: la musica come flusso continuo. Dal 26 al 29 marzo il Quid propone un programma che rifiuta la logica degli eventi separati e sceglie invece quella del viaggio.

Il primo capitolo, giovedì 26, ha il suono stratificato e avvolgente di Oumy N’Diaye and The Freaking Band: vibrafono, voce intensa e un funk contemporaneo che porta nell’oggi l’eredità di Roy Ayers, senza museificarla.

Il giorno dopo, venerdì 27, arriva El Menjunje con il suo tributo a Carlos Santana: uno di quei live che non si limitano a riproporre i brani ma ne restituiscono lo spirito, quella miscela esplosiva di chitarre, percussioni e radici latine che trasforma il pubblico in qualcosa di collettivo.

Sabato 28 il programma vira verso un territorio più onirico con Across The Universe, rilettura dell’universo beatlesiano filtrata dall’immaginario cinematografico e psichedelico di Julie Taymor. Le canzoni più conosciute al mondo viste da un’altra angolazione: ancora capaci di sorprendere.

Domenica 29 chiude Rinalduzzi & Friends, e lo fa con la cifra più personale del weekend. Marco Rinalduzzi costruisce un live che è insieme concerto e autobiografia musicale, attraversando anni di composizioni e collaborazioni con una band che sa come tenere tutto insieme senza irrigidirlo.