Categorie: Cultura e spettacolo

Alla Galleria Monogramma una mostra su “L’arte di fare arte”

un progetto espositivo che riunisce le ricerche di Amorese, Ginoretti, Gentile, Mecucci, Tortolini, Azzini, Schito e Menichelli

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A Roma, negli spazi della Galleria Monogramma, prende vita “L’arte di fare arte”, un progetto espositivo che riunisce le ricerche di Amorese, Ginoretti, Gentile, Mecucci, Tortolini, Azzini, Schito e Menichelli. Più che una semplice collettiva, la mostra si presenta come una riflessione sul gesto creativo nella sua essenza più profonda. Al centro non c’è soltanto l’opera finita, ma tutto ciò che la precede: intuizione, sperimentazione, pratica quotidiana. È in questo spazio invisibile ma decisivo che l’arte prende forma, trasformando materia, segno e idea in linguaggio visivo.

Il percorso espositivo – visitabile da venerdì 10 aprile alle ore 18:30, fino al 26 aprile – si sviluppa attraverso una pluralità di approcci e tecniche. Dalla pittura alla ricerca materica, dalla composizione segnica a una dimensione più lirica dell’immagine, ogni artista costruisce una propria grammatica espressiva. Ne emerge un dialogo articolato, in cui le differenze non si annullano, ma si incontrano, dando vita a una narrazione corale sul senso del fare artistico oggi.

Ciò che accomuna gli autori non è uno stile condiviso, ma una tensione comune: quella di interrogare l’atto creativo come pratica consapevole, necessaria, in continuo divenire. Ogni opera diventa così traccia di un processo. Il segno si stratifica, il colore costruisce spazio, la materia conserva il tempo del gesto. In questa prospettiva, l’arte non si limita a rappresentare, ma si configura come esperienza viva, capace di generare significato e di aprire nuove possibilità di lettura del presente.

“L’arte di fare arte” invita il pubblico a entrare dentro questo processo, a osservare da vicino le dinamiche della creazione e a cogliere le relazioni sottili che si instaurano tra opere e sguardi. La mostra si trasforma così in un luogo di incontro: tra artisti e spettatori, tra pratica e interpretazione, tra visione e realtà.

Ad accompagnare l’esposizione, il catalogo disponibile in galleria con testo di Giovanni Morabito, che approfondisce i temi e le ricerche al centro del progetto.