Italia terza nell’Ue per atenei presenti, ma resta il nodo della continuità dell’eccellenza.
Per il sesto anno consecutivo la Università La Sapienza si conferma al primo posto al mondo in Lettere classiche e Storia antica nella classifica Qs World University Rankings by Subject 2026. Un primato che consolida il ruolo dell’ateneo romano come punto di riferimento globale negli studi umanistici.
Nel quadro generale, l’Italia si posiziona al terzo posto nell’Unione europea per numero di università classificate, dietro a Francia e Germania, e al secondo per numero complessivo di presenze nelle discipline. Sono 60 gli atenei italiani presenti, per un totale di 769 piazzamenti.
A trainare il sistema sono soprattutto i grandi atenei pubblici. In testa c’è l’Università di Bologna con 50 presenze, seguita dalla Sapienza (46) e dall’Università di Padova (40). Bene anche il Politecnico di Milano, che si distingue per il profilo specialistico.
A livello globale dominano le università anglosassoni: Harvard University guida in 14 discipline, il Massachusetts Institute of Technology in 11, seguite da University of Oxford e dal ETH Zurich.
Secondo il presidente di Qs, Nunzio Quacquarelli, l’Italia dimostra «un sistema universitario di spessore» con eccellenze riconosciute a livello globale, ma resta la sfida di «sostenerle nel tempo», superando disomogeneità e limiti strutturali.