Ecco perché e come si è arrivati alla decisione. ORARI E PREZZI
Da oggi visitare la Fontana di Trevi diventa a pagamento, segnando una svolta storica per uno dei monumenti più iconici e frequentati di Roma. L’introduzione del biglietto rappresenta il punto di arrivo di un iter durato mesi, nato dall’esigenza di rispondere al sovraffollamento cronico dell’area e di garantire una maggiore tutela del monumento.
Negli ultimi anni la Fontana di Trevi è stata presa d’assalto da flussi turistici sempre più massicci, con punte di decine di migliaia di visitatori al giorno concentrati in poche ore. Una pressione continua che ha creato problemi di sicurezza, decoro urbano e conservazione, rendendo sempre più difficile il controllo dell’area.
Da qui la decisione dell’amministrazione capitolina di avviare un percorso di regolamentazione, ispirandosi a modelli già adottati in altre grandi capitali europee, con accessi contingentati e contributi simbolici. L’obiettivo dichiarato non è quello di trasformare il monumento in un’attrazione privata, ma di gestire in modo sostenibile uno spazio fragile, migliorando al tempo stesso l’esperienza dei visitatori.
Dopo il confronto con il Ministero della Cultura, la Sovrintendenza Capitolina e gli uffici tecnici, Roma Capitale ha definito il nuovo sistema, che entra ufficialmente in vigore oggi, con l’avvio dei biglietti a pagamento.
Il biglietto di ingresso costa 2 euro ed è richiesto ai turisti e ai non residenti che vogliono accedere all’area più prossima al catino della fontana.
L’accesso resta invece gratuito per:
i residenti a Roma e nella Città Metropolitana (con documento),
i bambini sotto i 6 anni,
le persone con disabilità e un accompagnatore,
le guide turistiche abilitate.
Il ticket può essere acquistato online, presso i Tourist Info Point, nei punti vendita convenzionati o direttamente sul posto, in base alla disponibilità.
L’accesso a pagamento è previsto tutti i giorni dalle 9 alle 22.
In alcune giornate specifiche, come lunedì e venerdì, l’orario può partire dalle 11.30 fino alle 22.
Dopo le 22, l’area torna liberamente accessibile a tutti, senza necessità di biglietto.
I proventi del ticket saranno destinati esclusivamente alla manutenzione, alla tutela del monumento e alla gestione dell’area, comprese pulizia, sicurezza e servizi di controllo. La misura punta inoltre a ridurre i flussi eccessivi, limitare i comportamenti scorretti e restituire dignità a uno dei luoghi simbolo della Capitale.
L’avvio dei biglietti a pagamento divide l’opinione pubblica tra chi parla di un precedente pericoloso e chi considera la decisione necessaria e inevitabile. Per il Campidoglio, però, si tratta di una scelta di equilibrio tra accoglienza turistica e tutela del patrimonio, destinata a diventare un modello per la gestione dei grandi attrattori della città.
Da oggi, dunque, la Fontana di Trevi entra in una nuova fase, con l’obiettivo di garantire al monumento un futuro più sostenibile e rispettoso della sua straordinaria bellezza.