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Palaexpo con Gualtieri inaugura Mario Schifano VIDEO

Una doppia mostra Scifano-Tirelli che inaugura la stagione della grande pittura italiana

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Apre oggi al pubblico, al Palazzo delle Esposizioni, la grande mostra dedicata a Mario Schifano, uno dei protagonisti più innovativi e popolari dell’arte italiana del secondo Novecento. L’esposizione, che resterà aperta al pubblico fino al 12 luglio 2026, inaugura la nuova stagione culturale del Palaexpo e propone una vasta retrospettiva sull’artista scomparso a Roma nel 1998.

La mostra riunisce oltre cento opere provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e internazionali, offrendo un percorso cronologico che ripercorre l’intera evoluzione artistica di Schifano: dagli esordi sperimentali ai celebri monocromi, dalle immagini ispirate al linguaggio fotografico ai paesaggi televisivi fino ai lavori degli anni Novanta, dei veri e propri screenshot artistici ante litteram. L’obiettivo è restituire la complessità di un artista che ha saputo rinnovare la pittura italiana attraverso l’uso di materiali, media e tecniche differenti. Come ha detto il critico Achille Benito Oliva l’artista che ha dato una smossa la’’arte italiana introducendo la tecnologia.

Il percorso espositivo si sviluppa nella rotonda e nelle sette grandi sale al piano terra del Palazzo delle Esposizioni, dove le opere dialogano tra loro seguendo le principali serie e sperimentazioni che hanno caratterizzato la ricerca di Schifano. La mostra mette in evidenza la continua rigenerazione del suo linguaggio pittorico e il rapporto con fotografia, cinema e cultura visiva contemporanea.

Tra i partner della mostra, organizzata da Azienda Palaexpo in collaborazione con Intesa San Paolo. Gallerie d’Italia, oltre a ENI , la fondazione Silvano Toti.

La fondazione da sempre promuove l’arte legata alla Capitale, per questo ha datio supporto alla mostra parallela di Marco Tirelli “Anni Luce” curata da Mario Codognato.

Il vicepresidente Stefano Toti ci ha spiegato che la Fondazione ha deciso di sostenere l’iniziativa perchè Schifano ha rappresentato una rivoluzione della pittura italiana.

Accanto alle opere è previsto anche un ricco programma di iniziative collaterali, tra incontri, attività educative e proiezioni dedicate al cinema realizzato dallo stesso Schifano, a testimonianza della sua visione artistica aperta alla contaminazione tra linguaggi diversi.

La curatrice Daniela Lancioni ha ringraziato tutti, davvero tutti, in primis il sindaco Roberto Gualtieri intervenuto alla presentazione.

Il sindaco ha esaltato le due esposizioni espriemendo la sua passione per Mario Schifano e l’apprezzamento per i giochi onirici di luce dii Marco Tirelli.

Con questa retrospettiva, il Palazzo delle Esposizioni prosegue il proprio programma di valorizzazione delle figure e dei movimenti che hanno segnato la cultura visiva romana e italiana del secondo Novecento, restituendo al pubblico la forza e l’attualità di uno degli artisti più rappresentativi della scena artistica italiana.