Categorie: Cultura e spettacolo

RoMaison: all’Ara Pacis in mostra i costumi di scena che hanno fatto moda

Da venerdi fino a fine novembre un viaggio nello stile del tempo

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Venerdì prossimo, 23 ottobre, al Museo dell’Ara Pacis, si apre fino al 29 novembre la mostra “RoMaison, Roma, una Maison straordinaria: archivi e produzioni dei laboratori di Costume”, a cura della storica e critica della moda Clara Tosi Pamphili.

È un avvincente percorso tra storie e vestiti delle grandi sartorie di Costume romane – alcune, da Oscar – ma anche installazioni e sguardi nel “backstage” dei laboratori. Un viaggio nel tempo – scrive Valeria Arnaldi su “Il Messaggero’’- tra abiti e accessori, taluni iconici, a ripercorrere e ricostruire quello “stile” di Roma che ha penetrato l’immaginario collettivo, forte di un intenso “dialogo” tra moda e costumi per lo spettacolo.

D’altronde, il patrimonio è ricco. C’è Anna mode, atelier fondato nel 1946 da Anna Allegri con la sorella minore Teresa, ha lavorato con Cinecittà e Hollywood, spaziando tra teatro, cinema, televisione, dai vestiti per le prime edizioni di “Canzonissima” a quelli di storici sceneggiati. La sartoria Tirelli, nata nel 1964, tra i tanti pezzi indimenticabili, ha realizzato pure la marsina in faille di seca ricamata per “II Casanova di Federico Fellini”.

Troviamo in primo piano il laboratorio Pieroni, aperto negli anni Quaranta e diventato un riferimento per il cinema, anche hollywoodiano per i film in costume, corazze incluse. E così via. Numerosi poi i pezzi iconici esposti, dai film di Pasolini a “II conformista” di Bernardo Bertolucci e oltre.

Il percorso – rileva il  “Il messaggero’’ – non guarda solo a cinema e teatro. Per la prima volta saranno esposti pezzi autentici dalla fine del ‘700 ad oggi, raccolti in quasi un secolo di collezionismo dalle stesse sartorie. Non mancano abiti, accessori e bozzetti dell’archivio personale di Gabriele Mayer, oltre a foto e video. Una sezione sarà dedicata a Mensura che, da oltre un secolo, produce manichini.

L’intento è articolare il progetto anche attraverso itinerari ad hoc. A dare “movimento” all’iniziativa sarà la performance “Embodying Pasolini“, protagonista Tilda Swinton, premio Oscar 2008 e Leone d’Oro alla Carriera. L’evento, a cura di Olivier Saillard, storico della moda, ex direttore del Museo della Moda Galliera di Parigi, porrà al centro gli abiti delle sartorie romane per i film di Pasolini. Rimandata al 2021, a causa dell’emergenza sanitaria, la performance che avrà come teatro il Mattatoio sarà trasmessa in diretta.