Categorie: Economia urbana

Iran, sulle bollette prima mazzata per le famiglie

Ammontano a 121 euro per la bolletta del gas e 45 euro per quella dell'energia elettrica gli aumenti previsti dagli analisti per le bollette a causa del conflitto in corso in Iran

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Tempo di conti per le famiglie romane. Ammontano a 121 euro per la bolletta del gas e 45 euro per quella dell’energia elettrica, infatti, gli aumenti previsti dagli analisti per le bollette a causa del conflitto in corso in Iran. Il calcolo porta il conto complessivo a 2.593 euro nell’anno, pari al 7% in più rispetto ai 2.427 euro previsti per il 2026 prima che scoppiasse il conflitto. Insomma, la guerra in Iran, che sta coinvolgendo tutto il medio Oriente, potrebbe colpire le famiglie italiane facendo aumentare i costi del carburante e quello delle bollette di luce e gas.

Già, i carburanti. I primi riscontri dei rincari alla pompa arrivano da Staffetta Quotidiana che ha elaborato l’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy per il pieno dell’auto.  Se l’impatto sul Brent è stato finora tutto sommato limitato (+6,7%), quello sul gasolio è stato dirompente: la quotazione è aumentata di oltre il 16%, toccando un livello raggiunto l’ultima volta il 14 febbraio del 2024, oltre due anni fa, mentre la quotazione della benzina è al massimo dal 23 giugno 2025.

Questo ha scatenato un giro di rialzi sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi, i cui effetti sulle medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa si vedranno compiutamente da domani, 4 marzo. Il prezzo del gas ad Amsterdam fa segnare un balzo del 30% sfiorando i 60 euro, sui massimi da oltre tre anni, e il Brent sale di un altro 6% portandosi sopra quota 82 dollari al barile. Continuano a pesare i timori legati a una lunga interruzione dei traffici nello Stretto di Hormuz, da dove transitano oltre il 20% del petrolio e del Gnl mondiale.

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Tags: energia iran