Il petrolio Brent chiude per il secondo giorno consecutivo sopra i cento dollari al barile. Il dollaro forte pesa sull'euro, ai minimi da agosto 2025
I prezzi dei carburanti continuano a salire. Il gasolio ha raggiunto i livelli più alti dal 22 marzo 2022, data in cui il governo Draghi intervenne con il taglio delle accise, mentre la benzina è ai massimi dall’agosto 2024. A spingere i rialzi, il petrolio Brent che venerdì ha chiuso sopra i cento dollari al barile per il secondo giorno consecutivo, insieme al rafforzamento del dollaro sull’euro, sceso ai minimi da agosto 2025.
Anche Eni ha superato quota due euro al litro sul gasolio, pur mantenendosi tra i sei e i sette centesimi al di sotto dei principali concorrenti. IP ha aumentato i prezzi consigliati di due centesimi su entrambi i carburanti, Q8 di cinque centesimi, Tamoil di quattro sulla benzina e otto sul diesel.
Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana su circa 20mila impianti, questi sono i prezzi medi praticati: benzina self service a 1,841 euro al litro, diesel self service a 2,070 euro al litro. Sulla rete autostradale i prezzi salgono rispettivamente a 1,927 e 2,133 euro al litro in modalità self service.