Categorie: Economia urbana

Caro gasolio, fertilizzanti e filiere in crisi: agli agricoltori 45 mln dalla Regione Lazio

Cartelli con scritto "Il caro gasolio brucia il futuro" e "Senza agricoltori non c'è cibo" così migliaia di agricoltori, arrivati da ogni provincia del Lazio, hanno riempito ieri piazza Santi Apostoli a Roma per la mobilitazione organizzata da Coldiretti

Pubblicato da

Cartelli con scritto “Il caro gasolio brucia il futuro” e “Senza agricoltori non c’è cibo” così migliaia di agricoltori, arrivati da ogni provincia del Lazio, hanno riempito ieri piazza Santi Apostoli a Roma per la mobilitazione organizzata da Coldiretti. La risposta delle istituzioni regionali non si è fatta attendere: direttamente dal palco della protesta, l’assessore all’Agricoltura e al Bilancio Giancarlo Righini ha annunciato uno stanziamento complessivo di 45 milioni di euro, che giovedì sarà portato all’esame della giunta guidata da Francesco Rocca.

Le misure sul tavolo

Il capitolo più atteso è quello dei carburanti. Con la somma di risorse regionali e nazionali, la Regione punta a riportare il gasolio agricolo sotto la soglia di un euro al litro nei prossimi mesi. Sul fronte dei fertilizzanti sono previsti circa 1,5 milioni di euro regionali, che integreranno i fondi statali per il Lazio e potranno sostenere filiere diverse: vino, frutta e verdura, orticoltura.

Un intervento dedicato riguarderà il latte bufalino, comparto che vive una fase particolarmente critica. L’idea è ripetere l’esperienza già fatta con il latte bovino, con un aiuto a sportello proporzionato al numero di capi allevati e una dotazione dell’ordine di 2 milioni di euro. Il piano guarda poi ad altre produzioni strategiche, come grano duro e olivicoltura, in sinergia con le azioni del Governo.

Le parole dei protagonisti

Righini ha insistito sulla tempestività: difendere le aziende agricole, ha spiegato, significa tutelare il reddito degli agricoltori, le filiere e la sovranità alimentare, in un momento segnato da costi energetici e delle materie prime in aumento e dalle conseguenze del clima che cambia. “Dobbiamo mettere i nostri agricoltori nelle condizioni di continuare a lavorare”, ha affermato.

Per Coldiretti Lazio, il presidente David Granieri ha parlato di risposte “che stavamo aspettando”, rimarcando che il Lazio è la prima Regione a tradurre le richieste del settore in risorse concrete. Il suo giudizio è però prudente: la giornata, ha detto, è solo “un passaggio” di un percorso più lungo.

Il confronto con la Prefettura e le altre richieste

Una delegazione dell’associazione, composta da Granieri e dal direttore regionale Carlo Picchi, è stata ricevuta dal prefetto di Roma Lamberto Giannini, che ha assicurato di farsi portavoce con il Governo delle difficoltà del comparto. Tra i temi portati in piazza anche i danni causati dalla fauna selvatica, in particolare nelle aree parco, oltre al peso crescente dei costi di produzione e alle crisi che toccano diversi settori. Le imprese, ha ricordato Granieri, chiedono di poter lavorare, investire e vedere riconosciuto il giusto valore di ciò che producono.