Il ministero delle Risorse umane e della Previdenza sociale ha pubblicato una bozza di misure per rafforzare i diritti di rider, autisti e altri lavoratori digitali. Previsti criteri di tutela anche per chi è gestito dalle imprese senza avere un rapporto di lavoro formalmente riconosciuto. Osservazioni pubbliche entro l’8 novembre.
(260705) -- BEIJING, July 5, 2026 (Xinhua) -- Gao Feng delivers orders in Beijing, capital of China, June 18, 2026. Hailing from northeast China's Liaoning Province, Gao Feng came to Beijing in 2018 and signed up as a delivery rider with Meituan, an on-demand delivery platform, in the capital. Now known among his peers as a "living map," he completes about 800 to 900 orders each month with a 99.8 percent on-time delivery rate and a 100 percent customer satisfaction rate. ? ?As the secretary of a Party branch composed of Meituan delivery riders, Gao has been attentive to the challenges his fellow riders face on the work. To help create a more supportive working environment, Gao, as a deputy to the Beijing Municipal People's Congress, has submitted multiple suggestions, including promoting affordable housing projects to improve accommodation conditions for riders, and installing clearer residential building number signs to facilitate deliveries. ? ?Beyond his delivery work, Gao has taken the lead in encouraging party-member riders to participate in volunteer services, including senior care, waste sorting and environmental protection. (Xinhua/Zhang Chenlin)
La Cina prepara nuove regole per tutelare i lavoratori delle piattaforme digitali, dagli addetti alle consegne a domicilio ai conducenti dei servizi di ride-hailing. Il ministero delle Risorse umane e della Previdenza sociale ha pubblicato una bozza di misure che punta a estendere le garanzie giuridiche a chi è sottoposto alla gestione delle imprese, pur non avendo un contratto che soddisfi pienamente i requisiti per il riconoscimento di un rapporto di lavoro.
La consultazione pubblica resterà aperta fino all’8 novembre. Se adottate, le disposizioni rappresenterebbero il primo intervento normativo ministeriale cinese specificamente rivolto a questa categoria di lavoratori, sempre più centrale nell’economia dei servizi e delle piattaforme.
La bozza affronta diversi aspetti del lavoro digitale, dalla protezione dei diritti fondamentali alla disciplina degli orari e delle condizioni di impiego, fino al ruolo degli algoritmi utilizzati dalle piattaforme per organizzare e gestire le attività.
L’obiettivo è definire regole applicabili alle diverse forme di collaborazione adottate dalle imprese, intervenendo su un’area in cui il confine tra lavoro subordinato e altre modalità contrattuali può risultare difficile da individuare.
Il testo prevede inoltre strumenti per agevolare la risoluzione delle controversie e chiarisce le responsabilità dei dipartimenti governativi incaricati della vigilanza, oltre alle conseguenze legali in caso di violazione delle disposizioni.
I cittadini possono inviare osservazioni attraverso il sito del ministero, per posta o via e-mail. La consultazione servirà a raccogliere contributi prima dell’eventuale adozione delle nuove regole.
Secondo i dati citati dall’agenzia Xinhua, in Cina circa 84 milioni di persone lavorano nelle nuove forme di occupazione. Si tratta di una platea che comprende rider, autisti delle piattaforme di trasporto e altri addetti ai servizi digitali.
Negli ultimi anni, le autorità cinesi hanno intensificato gli interventi per rafforzare le tutele di questi lavoratori, con indicazioni rivolte alle piattaforme sulla trasparenza degli algoritmi, sulla gestione delle prestazioni e sulla protezione previdenziale.
La questione riguarda anche il funzionamento dei sistemi automatizzati che assegnano le consegne, determinano i compensi e valutano le prestazioni. Le nuove disposizioni mirano a inserire queste pratiche in un quadro di regole più definito, chiarendo gli obblighi delle imprese nei confronti di chi lavora attraverso le loro applicazioni.
Parallelamente all’intervento normativo, cresce l’attenzione per le condizioni concrete di lavoro e per il riconoscimento sociale degli addetti alle consegne.
Il 19 settembre, a Parigi, un’uniforme progettata per i corrieri di Taobao Instant Commerce, piattaforma del gruppo Alibaba, ha ottenuto un premio d’oro ai French Design Award 2026. Secondo Xinhua, è la prima volta che il riconoscimento viene assegnato a un’uniforme professionale destinata ai lavoratori in prima linea.
Il progetto, caratterizzato da un colore arancione brillante, è stato sviluppato da un gruppo interdisciplinare composto prevalentemente da persone senza una formazione specifica nel design della moda. L’indumento integra soluzioni pensate per aumentare la visibilità dei corrieri nel traffico, migliorare il comfort e proteggerli dagli agenti atmosferici. Prevede inoltre uno spazio dedicato al materiale di primo soccorso.
Yang Tao, responsabile del progetto, ha spiegato che l’obiettivo era dare agli addetti alle consegne un’identità professionale riconoscibile e rafforzare il senso di orgoglio legato al loro lavoro.
Dario Olivero, presidente del comitato organizzatore del premio, ha sottolineato che l’uniforme contribuisce a rendere visibile il ruolo dei corrieri nei servizi urbani e a promuovere il rispetto nei loro confronti.
L’iniziativa sul design e la proposta normativa si inseriscono così in un più ampio percorso di attenzione verso il lavoro sulle piattaforme, che in Cina coinvolge decine di milioni di persone e pone nuove questioni sul piano dei diritti, della sicurezza e della responsabilità delle imprese.