L’obiettivo è quello di offrire un’alternativa all'uso dell'auto privata e contribuire a decongestionare il traffico lungo direttrici particolarmente critiche, come la via Ardeatina
Un’infrastruttura attesa da anni, pensata per alleggerire il traffico e ridefinire gli equilibri della mobilità urbana. È la nuova stazione ferroviaria del Divino Amore, progetto promosso da Rete Ferroviaria Italiana lungo la direttrice Roma-Napoli via Formia. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento del trasporto pubblico nel quadrante sud-est della Capitale, un’area segnata da forte crescita urbanistica e da una domanda di mobilità in costante aumento.
Con un investimento di 20 milioni di euro, la stazione sorgerà in prossimità dell’abitato di Falcognana, scelta maturata dopo un confronto tra istituzioni e territorio che ha portato a rivedere la localizzazione originaria prevista nei piani urbanistici.
Il progetto punta a costruire un nodo intermodale moderno ed efficiente: due banchine ferroviarie connesse da un sottopasso accessibile, un fabbricato viaggiatori attrezzato con servizi e spazi funzionali, e un sistema integrato di mobilità che include parcheggi di scambio, aree per taxi, ciclomotori e biciclette.
L’obiettivo è quello di offrire un’alternativa all’uso dell’auto privata e contribuire a decongestionare il traffico lungo direttrici particolarmente critiche, come la via Ardeatina. Come sottolineato dall’assessore regionale Fabrizio Ghera, l’opera rappresenta un passo importante verso un sistema di trasporti più efficiente e sostenibile, mentre l’assessore capitolino Eugenio Patanè evidenzia il valore strategico della fermata per il nodo ferroviario di Roma e per la qualità della vita dei cittadini.
Sul fronte procedurale, è stato avviato l’iter ambientale presso il Ministero dell’Ambiente e la Conferenza dei servizi, passaggi decisivi per arrivare alla realizzazione di un’opera che potrebbe cambiare in modo significativo la mobilità di una parte importante della città.