Oltre 153 milioni di euro per rinnovare ospedali e potenziare le tecnologie sanitarie nel Lazio.
Oltre 153 milioni di euro per rinnovare ospedali e potenziare le tecnologie sanitarie nel Lazio. È questo il contenuto dello schema di delibera che ha ottenuto il via libera unanime della Commissione Sanità della Regione, presieduta da Alessia Savo, e che ora attende l’approvazione definitiva della giunta guidata da Francesco Rocca.
Le risorse, pari a 153.829.693,83 euro, derivano dagli utili del sistema sanitario regionale maturati negli anni 2023-2024 e saranno reinvestite interamente nel comparto. Un dato significativo che segna un cambio di passo nella gestione della sanità laziale, storicamente alle prese con deficit e piani di rientro.
Il piano di investimenti si articola su tre direttrici principali. La quota più consistente, oltre 72,5 milioni di euro, sarà destinata all’edilizia sanitaria, con interventi sulle strutture ospedaliere. A questa si aggiungono circa 56 milioni per l’ammodernamento e il potenziamento delle apparecchiature ad alta tecnologia e oltre 25 milioni per quelle di medio-basso livello.
L’obiettivo è duplice: migliorare gli spazi di cura e aggiornare le dotazioni tecnologiche, in modo da aumentare l’efficienza del sistema sanitario e la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini.
I fondi saranno distribuiti su tutto il territorio regionale. Tra i beneficiari figurano tutte le ASL di Roma e delle altre province, oltre a importanti strutture ospedaliere come il Policlinico Tor Vergata, il Policlinico Umberto I, l’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini, il Sant’Andrea e il San Giovanni-Addolorata.
Coinvolti anche gli Istituti fisioterapici ospitalieri e l’Ares 118, a conferma di un piano che punta a rafforzare l’intero sistema sanitario regionale, non solo i grandi poli.
A sottolineare la portata dell’intervento è stato l’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini, che ha parlato di “risultato storico”.
“Parliamo di quasi 154 milioni di euro che verranno destinati all’edilizia sanitaria, all’ammodernamento e al potenziamento tecnologico delle apparecchiature. Risorse concrete che si tradurranno in ospedali più moderni, tecnologie più avanzate e servizi più efficienti”, ha dichiarato.
Secondo l’assessore, il dato più rilevante riguarda proprio la provenienza delle risorse: utili che, invece di generare nuovi debiti, vengono reinvestiti a beneficio dei cittadini. “È un cambio di paradigma netto: da un sistema che produceva perdite a uno che crea valore e lo restituisce sotto forma di migliori cure e servizi”, ha aggiunto.
L’impatto degli investimenti si vedrà nei prossimi anni, ma le ricadute attese riguardano diversi aspetti chiave:
nuove apparecchiature diagnostiche e terapeutiche
riduzione dei tempi di attesa
maggiore qualità delle cure
Un piano che punta quindi non solo a migliorare l’organizzazione interna della sanità, ma anche a incidere concretamente sull’esperienza dei cittadini.
Dopo il parere favorevole della Commissione, lo schema di delibera tornerà in giunta per l’approvazione definitiva. Resta ora la sfida più importante: tradurre rapidamente le risorse in interventi concreti.
Tempi di realizzazione, capacità di spesa e coordinamento tra le aziende sanitarie saranno elementi decisivi per trasformare l’investimento in risultati tangibili.