Categorie: Economia urbana

Ostia, caos balneari: «A rischio 1.000 posti e 25 milioni»

Confcommercio lancia l’allarme sulla stagione estiva: tra chiusure e incertezze, pesano occupazione e indotto sul litorale romano.

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Un’estate a rischio per il litorale romano. Tra stabilimenti chiusi e incertezza sulle aperture, a Ostia potrebbero saltare fino a 1.000 posti di lavoro stagionali e andare in fumo fino a 25 milioni di euro di indotto economico.

Secondo le stime di Confcommercio, circa mille lavoratori stagionali rischiano di restare senza reddito nei prossimi mesi, spesso senza poter accedere alla Naspi. Solo nei primi cinque mesi della stagione, i mancati salari potrebbero superare i 6 milioni di euro.

Il danno non riguarda solo gli stabilimenti balneari, ma si estende a tutta la filiera: fornitori, bar, ristoranti, commercio e servizi turistici. L’impatto complessivo è stimato tra i 15 e i 25 milioni di euro, con ripercussioni su tutta l’economia del territorio.«Sono state assunte decisioni su una normativa in continuo mutamento», ha dichiarato il presidente di Confcommercio Roma, Pier Andrea Chevallard, sottolineando il rischio concreto di compromettere la stagione estiva.

Sul tavolo anche il progetto del Parco del Mare, in partenza a giugno, per il quale le imprese chiedono modifiche: in particolare un piano complessivo su mobilità e urbanistica, oltre a interventi certi di manutenzione, per evitare che la riqualificazione resti isolata e non risolva le criticità strutturali di Ostia.