Con 544 sezioni scrutinate su 63.740, il No è attestato al 54%, mentre il Sì si ferma al 46%. L'affluenza media a Roma si attesta attorno alla soglia del 64,17%.
Mentre lo scrutinio è alle prime battute al Viminale dopo la chiusura delle urne, arrivano i primi risultati sul referendum confermativo della legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Con 544 sezioni scrutinate su 63.740, il No è attestato al 54%, mentre il Sì si ferma al 46%. Il dato arriva nelle primissime fasi dello spoglio, ancora in corso, dopo una partecipazione che ha superato il 58% degli aventi diritto. Nelle prossime ore sono attesi aggiornamenti più consolidati sull’esito della consultazione.
L’affluenza media a Roma si attesta attorno alla soglia del 64,17%. Si tratta ancora di un dato provvisorio perché all’appello mancano ancora diverse sezioni. Ma segna una tendenza: nella Capitale hanno votato circa i due terzi degli aventi diritto, con punte dell’84% come avvenuto al seggio di via Daniele Manin. Il record assoluto con il 100% dei votanti si è registrato alla sezione 60 in via Rodolfo Lanciani .
L’affluenza alle urne per il Referendum sulla giustizia nel Lazio, alle 15:00 di oggi, quando sono state verificate dal Viminale quasi tutte le sezioni costituite (5.260 su 5.314) risulta al 61,67 per cento, al di sopra della media nazionale del 58,9 per cento. Nel dettaglio, a Roma e provincia – territorio piu’ ampio con 3.743 sezioni scrutinate su 3.793 totali – la partecipazione ha raggiunto il 62,56 per cento. A Frosinone – dove si contano 504 sezioni su 504 scrutinate – si e’ recato a votare il 57,58 per cento degli aventi diritto. A Latina – dove si contano 513 sezioni su 513 verificate – l’affluenza e’ stata del 57,59 per cento. A Viterbo – dove si contano 294 su 295 sezioni controllate – la partecipazione e’ stata al 63,44 per cento. A Rieti – dove si contano 206 sezioni controllate su 209 totale – infine ha votato il 61,65 per cento degli elettori.
Nel Lazio è in testa il No con il 54,66%, contro il 45,34% del Sì, quando sono state scrutinate oltre un terzo delle sezioni.