Categorie: Economia urbana

Roma 2021: nelle liste che appoggiano Michetti l’ex capo ultras della Lazio

Tra saluti romani e un passato nella "violentissima Banda Noantri", Francesco Cuomo si candida tra le file di Fratelli d' Italia. "Sono un uomo di destra", dice ""ma non estrema. Il fascismo non c'entra nulla". Ma la sua storia racconta ben altro, a partire dai tatuaggi

Pubblicato da

“Dagli striscioni in curva per Alemanno sindaco a Renata Polverini a cavalcioni sulla vetrata della Nord (Lazio-Bari) durante la campagna elettorale per le Regionali del 2010: la candidatura di Francesco Cuomo racconta il legame mai spezzato tra i partiti del centrodestra romano e le organizzazioni neofasciste”. Così Giovanni Zannola, consigliere comunale uscente e candidato all’Assemblea capitolina nelle liste del Pd commenta la scelta di candidarlo a Roma, nella lista di Fratelli d’Italia a supporto del candidato sindaco Michetti.

Cuomo, ricorda Zannola, è un esponente di spicco della Banda Noantri, “sigla violentissima del panorama ultras laziale e che a cavallo degli anni 2000 si è resa responsabile di decine di episodi di violenza cieca non solo all’esterno dell’Olimpico”.

Famoso per il tatuaggio di chiara ispirazione neonazista che porta sul braccio, a rappresentare i “Werwolf” – cosiddetti i lupi mannari di Hitler – un’organizzazione istituita durante gli ultimi mesi della seconda guerra mondiale per compiere atti di sabotaggio e di guerriglia contro gli Alleati. Accusa rigettata da Cuomo che spiega così la genesi del suo tatuaggio: “Da ragazzino lavoravo in pizzeria, poi andavo in giro e tornavo sempre a casa all’alba. Gli amici scherzando mi dicevano che ero un “lupo mannaro”, poi uno di loro lo tradusse in inglese e mi chiamò “warewolf”. Mi è rimasto quel soprannome. Faccio il tatuatore nella vita, nel mio studio viene gente da tutto il mondo; figuriamoci se posso definirmi un camerata o avere svastiche tatuate. Avrei chiuso dopo due giorni”.

Tra i suoi clienti più noti c’è il calciatore Paolo di Canio, che è poi quello che l’ha reso famoso. Sulla schiena dell’ex attaccante della Lazio Cuomo ha tatuato l’aquila simbolo della squadra romana e il viso di Benito Mussolini.

Ma lui, intervistato dalla Stampa e da Repubblica, si descrive come un uomo di destra, “ma non estrema. Sovranista, conservatore, tradizionalista”, ma, aggiunge “il fascismo non c’entra nulla”. E sulla sua candidatura dichiara di essersi fatto avanti lui con FdI “perché mi piace come ragiona la Meloni, la coerenza di Rampelli e apprezzo che siano rimasti all’opposizione di questo governo”.

Infine alla domanda se abbia mai fatto il saluto romano non si sbilancia “Beh, la mano sul fuoco non ce la metto. Ma come si fa a pensare che possa tornare un nuovo Mussolini o un nuovo Hitler?”.

Pubblicato da
Tags: elezioni 2021