Categorie: Economia urbana

Roma: Campidoglio, idea 10 nuove biblioteche con fondi Pnrr

E riqualificare quelle esistenti

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Potenziare la rete delle Biblioteche di Roma Capitale, creandone nuove e riqualificando quelle esistenti, in modo da avere in tutto il territorio della citta’ una presenza omogenea di centri di aggregazione e di erogazione di servizi. Lo prevede un atto di indirizzo che ha ricevuto oggi il via libera della giunta capitolina, finalizzato a far approvare in tempi brevi gli atti necessari per accedere ai fondi del Pnrr che saranno banditi dalla Citta’ Metropolitana nei prossimi mesi. Il progetto e’ quello di utilizzare i fondi del Pnrr per ampliare la rete di biblioteche – anche recuperando edifici e aree pubbliche degradate o non utilizzate – e ristrutturare quelle esistenti, migliorandone le infrastrutture energetiche, tecnologiche e digitali e aumentando notevolmente i servizi che offrono. Con l’obiettivo di farne dei centri culturali polivalenti, aperti con orari estesi e dotati di spazi liberi di incontro e sperimentazione.

Target principale di questa nuova rete di strutture pubbliche di aggregazione saranno i giovani ai quali saranno prioritariamente destinati nuovi servizi: dagli sportelli di assistenza legale o psicologica ai corsi di formazione, dagli spazi di studio aperti anche la notte a quelli destinati all’espressione artistica e al coworking.

“Il sistema delle Biblioteche di Roma Capitale costituisce una formidabile rete capillare di 40 strutture presenti in tutti e 15 i Municipi ed e’ la base ideale del progetto di rilancio, direi anche di rigenerazione, culturale, sociale e ambientale della nostra citta’ che questa Giunta ha in mente”, afferma l’assessore alla Cultura, Miguel Gotor.

“Contiamo di investire 50 milioni di euro perche’ le biblioteche – prosegue – sono aggregatori di comunita’, che hanno un ruolo centrale per la vita civile di una collettivita’ e favoriscono un accesso democratico alla cultura. Vogliamo infittire questa rete, aprendo una decina di nuove biblioteche in una prima fase, ampliandone i servizi e sviluppando appieno il loro potenziale, facendo si’ che diventino dei luoghi di approfondimento culturale e di informazione”.