Presidente Mondello: "Chiediamo una vera svolta nella regolamentazione dell'attività dei saldi, consentendo agli operatori di fare una programmazione economica e finanziaria sostenibile".
Grande incertezza per i saldi. E’ quanto emerge dall’indagine realizzata dal Centro Studi della Cna di Roma, in collaborazione con SWG e a cui hanno partecipato piu’ di 200 imprese. Se il 57% dei commercianti ritiene i saldi un momento fondamentale per la propria attivita’ economica, a rendere incerte le aspettative sui saldi non c’e’ solo la pandemia, che comunque incidera’ per il 69% degli intervistati, ma anche l’aumento continuo di opportunita’ a prezzo di saldo che per il 62% degli interpellati ne ha ridotto la centralita’.
“Con i saldi siamo di fronte ad uno dei passaggi piu’ importanti della vita economica delle nostre imprese, eppure oggi registriamo una grande e preoccupante incertezza – dichiara Stefano Di Niola, segretario della Cna di Roma. Infatti, se il periodo natalizio e’ stato abbastanza in linea con le aspettative per 6 imprese su 10, i saldi si prefigurano come un grande punto interrogativo per il 33% dei commercianti mentre addirittura il 41% dichiara di non avere grandi aspettative.” E’ questa la percentuale di intervistati che si aspettano pochi clienti e pochi introiti; un terzo non sa rispondere; il 20% prospetta molti clienti ma guadagni ridotti; solo il 6% ha aspettative rosee.
Secondo l’indagine, all’interno del Comune di Roma la situazione appare leggermente migliore rispetto ai Comuni dell’Area Metropolitana, dove le imprese sembrano soffrire di piu’. “Proprio per questo e’ necessario – dichiara Federico Mondello, presidente di Cna Commercio Roma – che le istituzioni diano ascolto a quel 71% dei commercianti romani che chiede una vera svolta nella regolamentazione dell’attivita’ dei saldi, consentendo agli operatori di fare una programmazione economica e finanziaria sostenibile”. La Cna rileva “massimo pessimismo” nel settore dell’abbigliamento e incertezza negli altri comparti.