Categorie: Economia urbana

Stellantis, a Cassino è notte fonda. Sindacati sul piede di guerra

Una marea umana composta da circa quattromila persone, tra operai, sindacalisti, amministratori locali e comuni cittadini, ha attraversato il cuore del centro della città martire per denunciare uno stato di crisi che sembra non avere fine

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L’agitazione è tanta. E non potrebbe essere altrimenti. A Cassino è notte fonda, ma forse questa non è una notizia. Perché allo stabilimento ciociaro di Stellantis sono abituati a vivere alla giornata. Un sito che “rischia di pagare il prezzo più alto della crisi dell’automotive in Italia. Lo stabilimento di Cassino sta diventando il buco nero della storia industriale, occupazionale del nostro Paese. Nei primi tre mesi del 2026 a Cassino si è lavorato solo dodici giorni, lo stabilimento e’ di fatto a rischio chiusura”, ha messo in chiaro pochi giorni fa Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil, presente alla manifestazione automotive a Cassino.

Appare “necessario intervenire con urgenza per rilanciare il settore automotive nel nostro Paese. Non dobbiamo attendere il 21 maggio, giorno dell’Investor Day di Stellantis, ma condizionare le scelte del nuovo piano industriale attraverso l’apertura di un confronto”. Rivolgendosi virtualmente al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il numero uno della Fiom ha detto che “se questa è una Repubblica fondata sul lavoro, lo Stato oggi ha il dovere di dimostrarlo a partire dalla difesa del lavoro industriale”.

Lo scorso venerdì, una marea umana composta da circa quattromila persone, tra operai, sindacalisti, amministratori locali e comuni cittadini, ha attraversato il cuore del centro della città martire per denunciare uno stato di crisi che sembra non avere fine. Dunque, all’indomani della mobilitazione per i lavoratori Stellantis, la politica cassinate chiede risposte concrete e immediate a Roma e ai vertici dell’azienda. Il primo a intervenire intervenire nel dibattito è stato il coordinatore della Lega, Vincenzo Marrone, che in un comunicato stampa ha duramente affermato: “La manifestazione tenuta a Cassino in favore dei lavoratori Stellantis, ci ha mostrato, in tutta la sua gravità, il dramma di chi ha perso, perde o perderà il proprio lavoro. Purtroppo la questione Stellantis offre solo uno spaccato della gravissima crisi che attanaglia la nostra Provincia”.

 

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