Categorie: Economia urbana

Stretta sui B&B. In zona Termini 5 arresti

Maxi controlli a Termini: stretta su affittacamere abusivi e microcriminalità

Controlli a tappeto e verifiche capillari nel cuore di Roma, dove nelle prime ore del mattino di ieri è scattata una vasta operazione interforze finalizzata al ripristino della legalità nell’area della Stazione Termini. L’intervento ha interessato in particolare uno stabile di via Milazzo, al cui interno erano attive numerose strutture ricettive irregolari.

All’operazione hanno preso parte i Carabinieri della Stazione di Roma Macao, gli agenti della Polizia Locale del I Gruppo Centro di Roma Capitale e il personale dell’ASL Roma 1, impegnati nel controllo di 15 tra affittacamere, bed & breakfast e guest house.

Irregolarità diffuse e rischi per la sicurezza

Gli accertamenti hanno fatto emergere un quadro di abusivismo diffuso. Diverse attività sono risultate prive delle necessarie autorizzazioni o non conformi alla normativa sugli alloggi turistici. In più casi è stato riscontrato l’affitto di singoli posti letto anziché di intere stanze, pratica espressamente vietata.

Particolarmente gravi le carenze in materia di sicurezza: assenza di estintori, mancanza della tabella dei prezzi, sistemi di rilevazione dei gas combustibili inesistenti, percorsi antincendio non segnalati e impianti di aerazione malfunzionanti. Violazioni che, in caso di emergenza, avrebbero potuto mettere seriamente a rischio l’incolumità degli ospiti. Le sanzioni amministrative elevate superano complessivamente i 30 mila euro.

Dall’illecito amministrativo al penale

Nel corso dei controlli è scattata anche una denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a carico del titolare di un affittacamere che ospitava, senza regolare contratto, dieci cittadini stranieri. Tra questi è stato individuato un ventenne di origine senegalese, risultato irregolare sul territorio nazionale e trovato in possesso di dosi di cocaina e hashish, per le quali è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio.

Complessivamente sono state identificate 28 persone, di età compresa tra i 20 e i 60 anni, provenienti da diversi Paesi europei e africani, a conferma del ruolo di queste strutture come luoghi di accoglienza informale e non tracciata.

Arresti e denunce nell’area della stazione

Parallelamente, nell’ambito dello stesso dispositivo di sicurezza, i Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno proceduto all’arresto di tre persone, tutte già note alle forze dell’ordine, colpite da provvedimenti giudiziari per violazioni pregresse e reati predatori. Denunciati anche un minorenne trovato in possesso di un coltello a serramanico e due giovani sorpresi mentre tentavano di vendere telefoni cellulari di provenienza furtiva, con sequestro della refurtiva e di oltre mille euro in contanti.

Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative nei confronti di quattro cittadini stranieri per la violazione del divieto di stazionamento nei pressi della stazione, con ordine di allontanamento per 48 ore.

Verso ulteriori provvedimenti

Al termine delle verifiche, alcune delle quali ancora in corso, i rapporti informativi saranno trasmessi ai Dipartimenti competenti di Roma Capitale per i provvedimenti amministrativi conseguenti, che potrebbero includere chiusure, revoche di autorizzazioni e nuovi controlli mirati.

Un’operazione che evidenzia come l’abusivismo ricettivo, soprattutto nelle aree a forte pressione come quella di Termini, rappresenti non solo un problema di concorrenza sleale, ma un fattore di rischio per la sicurezza urbana, strettamente connesso a fenomeni di marginalità e microcriminalità.

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