I gestori di MyCicero a Radiocolonna: se non ci sono i tornelli adeguati non è colpa nostra
Una vettura della metropolitana, nella giornata della cerimonia di inaugurazione al pubblico delle sei nuove stazioni della metro C, Mirti, Gardenie, Teano, Malatesta, Pigneto e Lodi, Roma, 29 giugno 2015. ANSA/ ALESSANDRO DI MEO
Non è passato inosservato l’articolo di Radiocolonna che denunciava il complesso rapporto tra tecnologia e trasporto pubblico capitolino. In base ad alcune segnalazioni,avevamo appurato che il biglietto acquistato tramite l’app My Cicero non veniva ‘letto’ dai tornelli della Metro C di Roma. Un fatto increscioso per chi, affidandosi al servizio digitale, veniva respinto dal servizio di vigilanza alla stregua di un evasore o di un furbetto.
My Cicero Srl – la società che gestisce l’app – ha voluto precisare a Radiocolonna la situazione, un quadro chiaro che include anche buone notizie per gli utenti di Atac. “Sappiamo che entro marzo ATAC renderà disponibili le funzionalità di scansione QR Code e NFC anche per la linea C e quindi presto il servizio dovrebbe essere attivo anche lì – spiega a RC Costanza Meloni di My Cicero srl – Purtroppo noi non possiamo agire direttamente sulla presenza o meno dei tornelli adeguati all’utilizzo di myCicero nelle stazioni della metro.”
Nel frattempo la società s’è comunque premurata di far apparire a un potenziale acquirente un messaggio popup per avvertirlo dei limiti di utilizzo del servizio.
La società è dispiaciuta del servizio ancora parziale ma è convinta di sviluppi rapidi e positivi che porteranno My Cicero ad essere utilizzabile anche sulla più giovane della metropolitane romane.