Categorie: Cronaca

Atac, dal 2009 crollo degli abbonamenti mensili

Report dell’ASPL di Roma Capitale: calo netto anche nella vendita dei biglietti

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Un crollo degli abbonamenti mensili di Atac dal 2009 (-43%) e un calo netto nella vendita di biglietti. Sono dati inquietanti quelli usciti fuori dalla relazione annuale presentata dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale. Un report che racconta la percezione dei romani sui principali temi cittadini e che fa il punto su dati e cifre che riguardano i servizi pubblici capitolini. Su questo fronte risulta molto interessante analizzare la sezione “Corrispettivo e ricavi tariffari” sulla vendita dei titoli di viaggio di Atac:

Dallo schema si vede come, in termini reali, tra il 2006 e il 2015 i ricavi da traffico siano passati da 239 a 261 milioni di euro, pari al 9%. Merito di una vendita corposa di titoli di viaggio e di una lotta all’evasione efficace? Tutt’altro. Come osserva l’agenzia, il merito di questa crescita – tra l’altro piuttosto bassa – è stato determinato dall’aumento del costo dei titoli di viaggio avvenuto nella primavera del 2012. Un +50% del prezzo del biglietto che avrebbe lasciato sperare in un incremento ben più alto del 9% segnalato dall’Authority. Per dirla con le parole dell’ASPL, l’aumento del costo dei titoli di viaggio “ha inoltre determinato il calo di vendita dei biglietti (-17% dal 2009 al 2015) e abbonamenti mensili (-43% dal 2009 al 2015) e il corrispondente aumento degli abbonamenti annuali (+93% dal 2009 al 2015).”

“Evidentemente I controllori non fanno paura a nessuno e sono aumentati a dismisura quelli che non pagano le multe o danno nomi falsi – spiega Mercurio Viaggiatore – inoltre si sono scoperti in circolazione ancora biglietti falsi e prosegue la fuga dalla mobilità pubblica verso quella privata”.

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