Tempi di attesa biblici nelle ore di punta. L’ironia del web: è già iniziato lo sciopero di giovedì?
Se Atene piange, Sparta non ride. Nelle inefficienze del trasporto pubblico capitolino è difficile trovare un servizio che funzioni davvero a puntino. Tra mezzi di superficie, ferrovie come la Roma-Lido e le metropolitane di Roma, è complicato scovare un’eccellenza che garantisca una regolarità e un’affidabilità inoppugnabile.
Ma tra tutte è possibile individuare chi fa del disagio e del ritardo perpetuo non un’eccezione ma una regola ferrea che non conosce soluzioni di discontinuità.
Parliamo della Metro B1, il prolungamento della Metro B di Roma che consente agli utenti di raggiungere Sant’Agnese/Annibaliano, Libia, Conca d’Oro, Jonio. Una mano santa, in teoria, per gli abitanti di Corso Trieste, del Quartiere Africano, di Montesacro e del Tufello che avrebbero a disposizione un metro in grado di collegarli con gli altri quadranti cittadino. Ma il condizionale è d’obbligo, visto che i tempi di percorrenza della Metro B1 – che a Bologna si ‘stacca’ dalla tratta classica in direzione Rebibbia – non sembrano quelli di una metropolitana ma di un treno regionale.
I passeggeri hanno denunciato spesso la lentezza e la scarsa funzionalità di un servizio che spesso lascia gli utenti sulle banchine anche per oltre 20 minuti nell’attesa tra un treno e l’altro. Con il caos più totale durante le ore di punta:
Ieri è stata una delle giornate più critiche per la Metro B1, raccontata dai tanti utenti che affollano i social e che hanno nell’indignazione l’unica arma spuntata per esprimere il proprio dissenso.