Categorie: Cronaca

I pendolari salvano le vetture storiche di ATAC

Giorni di proteste, tamtam mediatici e indignazione: stop alle demolizioni delle prime metro italiane

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Si fermano le demolizioni dei treni storici di ATAC denunciate dai pendolari e da Radiocolonna. Dopo una settimana trascorsa a contare – come nei Dieci Piccoli Indiani di Agatha Christie – il numero di treni storici M.R. destinati al macero, è stato dato mandato ad ATAC di stoppare la rottamazione delle vetture. Compresa quella serie 107 che ha trasportato il presidente Luigi Einaudi.

A dare indicazioni ad ATAC sono stati l’assessora alla Mobilità Linda Meleo e il Presidente della Commissione Trasporti Enrico Stefàno.

Una decisione politica che (forse) non sarebbe mai avvenuta se due pendolari/blogger non avessero iniziato a denunciare l’accaduto e a mettere in luce lo scempio della demolizione in atto. Un tamtam orchestrato da Carlo Tortorelli (Trenino Blu) e David Nicodemi grazie a dati, immagini e report sul valore storico delle vetture destinate al macero.

“In totale demoliranno otto treni storici salvandone tre, uno per ogni tipo – spiega Tortorelli a Radiocolonna – viste le premesse, un risultato che ci soddisfa pienamente”.

Le vetture salvate sono la M.R.107, M.R.202 ed M.R.311, mezzi di proprietà della Regione Lazio che a breve dovrebbe cedere al Comune di Roma – o al neonato comitato TSRL (Trasporti Storici di Roma e Lazio) – per il restauro.

Un’altra questione da definire riguarda la sistemazione logistica dei treni. ATAC, sostengono i blogger, ha bisogno dello spazio attualmente occupato dai mezzi.

Per questo, si sta valutando la possibilità di mettere i treni nelle OGR (Officine Grandi Revisioni di Magliana), o in quelle della Metro C di Graniti.

Il comitato TSRL ha dichiarato di voler collaborare con ATAC nella ricerca di una soluzione commerciale che tolga alla municipalizzata l’onere del restauro. Non solo. E’ nato anche il progetto M.R., redatto sempre da Carlo Tortorelli , che offre ai lettori spunti storici, cifre e progetti di recupero per valorizzare i gioielli ferroviari capitolini.

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