Una ragazza è morta e un ragazzo è gravemente ferito. Forse c’e la mano di baby gang che imperversano sempre di più nel Regno Unito
Londra sempre più violenta
Londra più pericolosa di Roma. La Capitale londinese è in testa alle “classifiche” mondiali che riportano omicidi e aggressioni. Nel 2016 invece il tasso di omicidi per 100 mila abitanti è dello 0,86, in pratica dimezzato al 1989, seppur in lieve crescita rispetto al 2012.
Due gravi fatti di sangue hanno fatto salire Londra agli “onori” della cronaca nelle ultime ore. Una ragazza di 17 anni e’ morta colpita da un proiettile alla testa ed un ragazzo, 16 anni, e’ rimasto gravemente ferito nella notte a Londra, in due sparatorie avvenute nello spazio di un’ora, riporta la Bbc. Quando e’ arrivata a Tottenham, quartiere della prima sparatoria, la polizia ha trovato l’adolescente agonizzante. Il ragazzo, invece, era stato trovato poco prima con gravi ferite provocate da arma da fuoco nell’area di Walthamstow. Entrambi gli episodi sembrerebbero inquadrabili come casi di violenza giovanile.
Il rischio per la Capitale londinese è che si siano ricreati quartieri ghetto, come avvenne negli anni ‘80, dove spaccio di droga e prostituzione la fanno da padrone, dove regnano le baby gang. Un rischio di cui gli inquirenti non hanno preso pienamente coscienza.
Solo a metà marzo era scoppiato il caso di Mariam. La Procura di Roma confermato l’apertura di una indagine in relazione alla morte di Mariam Moustafa, la diciottenne di origini egiziane nata e cresciuta a Roma nel quartiere litoraneo di Ostia, picchiata da una baby-gang di ragazzine inglesi nel centro di Nottingham e morta dopo tre settimane coma. Il fascicolo, nel quale si ipotizza il reato di omicidio, è stato affidato al sostituto procuratore Sergio Colaiocco.