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Roma Smistamento, l’ufficio abbandonato diventa un polo creativo

Un gruppo di ragazzi ottiene da RFI un ufficio in disuso. Obiettivo: renderlo un punto di riferimento della creatività capitolina (e non solo)

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Giovani che emigrano, tassi di disoccupazione altissimi e neet, i ragazzi che non studiano e che non lavorano. Quando il tema dell’occupazione incrocia quello che mondo giovanile la narrazione si concentra sulle difficoltà del nostro Paese nel dare risposte al futuro dei millennials. Ma tra gli uffici abbandonati e i ruderi industriali delle nostre città, ci sono storie che raccontano altro. Progetti creativi che spiegano come una parte di quella popolazione giovanile – dimenticata dalle politiche fiscali e pensionistiche – cerchi il riscatto grazie all’originalità e all’innovazione. Uno di questi è Roma Smistamento, il progetto di un gruppo di ragazzi, tutti giovanissimi, nato per trasformare uffici in disuso in spazi di cultura e creatività.

L’iniziativa è nata su impulso di TWM Factory, il collettivo di giovani creativi guidati da Nicola Brucoli e Ginevra Corso che ha vinto il contest regionale “100 storie di creatività 2018” e valorizza i suoi talenti anche tramite il magazine The Walkman.

I ragazzi di Roma Smistamento hanno ottenuto da RFI 300 mq di uffici abbandonati su Via Salaria, tra l’Aeroporto dell’Urbe e Fidene, che diventeranno uno spazio creativo a disposizione della cittadinanza. Tra le attività che animeranno il nuovo polo culturale ci saranno esposizioni, laboratori e spazi per workshop, conferenze, coworking.

Attualmente TWM Factory si sta finanziando con una raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding Eppela, dove si punta a raggiungere 7000 euro che serviranno per il lancio di alcuni progetti ma soprattutto per la sistemazione fisica della nuova sede.

 

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