Tra i quartieri più 'bollenti' l’Alessandrino, nel quadrante est, che in questi ultimi 10 anni ha registrato una temperatura media diurna al suolo superiore ai 45 gradi. Al quartiere è stata assegnata la maglia nera per carenza di alberature e poca cura dello scarso verde urbano.
Roma è sempre più torrida. Una città ormai tropicale, tanto che in estate nell’80% dei quartieri si superano i 40 gradi andando anche oltre i 45 in alcuni casi. Roma da bollino rosso fisso quindi, con un aumento della temperatura media di 2,6 gradi centigradi dal 1960, secondo i dati della campagna ‘Che caldo che fa’ di Legambiente che oggi fa tappa proprio nella capitale. Dal 2015 al 2025 – spiega l’associazione – l’80% dei quartieri di Roma ha registrato nel periodo estivo una temperatura media diurna al suolo compresa tra i 40 e i 45 gradi, e il 12% delle volte superiore ai 45 gradi. Tra i quartieri più ‘bollenti’ l’Alessandrino, nel quadrante est, che in questi ultimi 10 anni ha registrato una temperatura media diurna al suolo superiore ai 45 gradi. Al quartiere è stata assegnata la maglia nera per carenza di alberature e poca cura dello scarso verde urbano.
In generale il 70% dei punti monitorati da Legambiente, tra servizi e strutture, risultano direttamente esposti al sole nelle ore centrali della giornata. E alla fermata del bus l’asfalto raggiunge quasi i 60 gradi. “Non è caldo, è crisi climatica – osserva Legambiente mettendo in evidenza le 11 proposte, due nazionali e 9 territoriali, rivolte al governo, al sindaco della capitale Roberto Gualtieri e alla Regione Lazio – l’esecutivo stanzi subito i fondi per attuare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e definisca una strategia nazionale per i rifugi climatici”. Legambiente è soddisfatta del “Piano Caldo annunciato da Roma ma al primo cittadino” chiede “subito più interventi di depaving e rigenerazione dei suoli urbani, più alberature e infrastrutture blu. Al governatore Rocca chiediamo di far nascere finalmente un grande Parco regionale del Tevere”