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Castelporziano, sensori e telecamere AI sorvegliano la riserva naturale

I primi dati, relativi al periodo dalla metà di febbraio a inizio maggio 2026, mostrano 14 sforamenti di Pm10, nessun incendio

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Tre torri di telecomunicazione di Inwit presidiano dall’aria la Riserva naturale di Castelporziano, con centraline IoT e telecamere antincendio dotate di intelligenza artificiale. I primi dati, relativi al periodo dalla metà di febbraio a inizio maggio 2026, mostrano 14 sforamenti giornalieri del limite di Pm10 — la soglia normativa è di 50 microgrammi per metro cubo, ma nessun valore ha superato i 100 µg/mc. Sul fronte incendi, la telecamera non ha rilevato anomalie.

Le centraline sono in grado di misurare fino a 14 parametri ambientali. Le telecamere, attive giorno e notte, riconoscono attraverso l’AI le caratteristiche di un focolaio e trasmettono automaticamente la segnalazione agli enti preposti, supportando il lavoro delle forze dell’ordine e della Protezione civile.

Legambiente ha inserito l’iniziativa tra le migliori esperienze nazionali dei “Cantieri della transizione ecologica” e oggi ha dedicato al progetto la 42esima tappa della sua campagna nel Lazio. “Le infrastrutture digitali possono diventare strumenti strategici per il monitoraggio ambientale e la prevenzione dei rischi,” ha detto il presidente nazionale Stefano Ciafani, ricordando che nel 2025 nel Lazio si sono verificati 141 incendi per un totale di 4.545 ettari bruciati.