A Roma presentato il nuovo modello di formazione per i farmacisti italiani, sostenibilità al centro
Rafforzare il ruolo della farmacia come presidio sanitario di riferimento e a preparare i professionisti alle grandi sfide globali della salute. Parte da qui il nuovo modello di formazione dedicato ai farmacisti italiani. Il progetto, promosso dall’Università Campus Bio-Medico di Roma con il supporto non condizionante di Zambon
Il programma nasce dall’approccio One Health, che considera interconnessi salute umana, benessere animale e tutela dell’ambiente. L’evoluzione verso il concetto di Open Health apre a una visione ancora più ampia: una sanità partecipata, orientata alla sostenibilità e fondata sul dialogo tra operatori, pazienti e comunità.
Grazie a questa nuova prospettiva, i farmacisti diventano attori chiave nel promuovere pratiche corrette, prevenzione e comportamenti sostenibili.
“From One Health to Open Health” mira a creare una rete di farmacie impegnate nell’innovazione sostenibile, potenziando le competenze dei farmacisti su temi cruciali per la salute e l’ambiente.
Le farmacie italiane sono sempre più coinvolte nelle sfide della salute pubblica: dalla gestione dei farmaci alla prevenzione, dal monitoraggio alla presa in carico dei pazienti cronici. Con il cambiamento climatico, la crescente attenzione all’ambiente e la necessità di comportamenti più consapevoli, servono nuove competenze.
Il nuovo programma di formazione:
“From One Health to Open Health” rappresenta, quindi, un passo importante verso un modello di farmacia più moderno, sostenibile e orientato alla comunità. Formare i farmacisti su temi come ambiente, uso corretto dei medicinali e comunicazione con i pazienti significa investire nella salute collettiva e nel futuro del sistema sanitario.