Il traguardo raggiunto quest'anno è significativo: tutte le emissioni direttamente riconducibili alla manifestazione sono state compensate, insieme a una parte di quelle indirette generate, ad esempio, dai viaggi dei partecipanti
La maratona di Roma
Quarantaduchilometri per le strade di Roma, ma con un occhio al pianeta. Acea Run Rome The Marathon non è solo una delle maratone più belle d’Europa — è anche un evento che negli ultimi cinque anni ha trasformato la sostenibilità da obiettivo dichiarato a risultato concreto e misurabile.
Il traguardo raggiunto quest’anno è significativo: tutte le emissioni direttamente riconducibili alla manifestazione sono state compensate, insieme a una parte di quelle indirette generate, ad esempio, dai viaggi dei partecipanti. Proprio i maratoneti sono stati chiamati in causa direttamente, con la possibilità di aderire volontariamente alla compensazione delle proprie emissioni di viaggio. Un piccolo gesto che, moltiplicato per migliaia di iscritti da tutto il mondo, diventa qualcosa di concreto.
I fondi raccolti sostengono, con il supporto di LifeGate, un progetto certificato Gold Standard in Nigeria, dove vengono distribuiti sistemi efficienti per la purificazione dell’acqua nelle scuole e nelle comunità locali, riducendo il ricorso alla bollitura con combustibili tradizionali e migliorando la qualità dell’aria e l’accesso all’acqua potabile in aree vulnerabili.
A completare il quadro, la riconferma della certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, e la presenza di Circularity — società benefit nell’economia circolare — come partner per il monitoraggio ambientale. Una maratona, insomma, che corre su due binari: la competizione sportiva e la responsabilità verso il futuro.