Salviamo la Metro C fa il punto della situazione. Con un quadro a luci ed ombre
Qualche giorno fa c’è stata l’attesissima riapertura della stazione della Metro B di Policlinico. Un evento che è stato accolto con un sospiro di sollievo, dopo circa un anno di ritardo rispetto a quanto previsto. Ma come si presenta ora la stazione di Policlinico? Quali sono le reali migliorie e viceversa i problemi che permangono nella stazione frequentata – tra gli altri – dagli studenti della Sapienza e dai sanitari dell’Umberto I? A fare un resoconto approfondito c’ha pensato il comitato Salviamo la Metro C, che ha sottolineato i punti forti e quelli deboli di un intervento che – forse – si sarebbe potuto realizzare diversamente.
“Rispetto a Castro Pretorio si ha meno l’impressione di un anno buttato via – spiegano – il piano tornelli ha infatti visto non solo le murature ripitturate, non solo l’impianto di illuminazione interamente sostituito ma anche nuove chicche come gli impianti di pubblicità di nuova generazione e soprattutto la pavimentazione interamente sostituita, passando dal gommato precedente ad una in gres grigio, tipo centro commerciale. Anche il lavoro di allargamento delle scale, grazie al ridotto ingombro dei nuovi impianti di scale mobili, è stato fatto con molta più cura rispetto a Castro Pretorio”.
Poi, arrivano le note dolenti.
“Al netto di alcune sbavature, come le pavimentazioni sbreccate agli ingressi, le macchie su alcuni muri e le plafoniere mai montate, i piani superiori sono complessivamente molto migliorati rispetto a un anno fa. Il piano banchine però, è tutt’altra storia. Esattamente come già verificato a Castro Pretorio, questo piano è rimasto sostanzialmente inalterato rispetto ad un anno fa. Pavimenti in gommato vecchi, sporchi e rovinati, muri impolverati e con i supporti pubblicitari rovinati e talvolta polimerizzati e la cosa più imbarazzante di tutte, ovvero lo stato delle gallerie dove passano i convogli, impolverate e lerce a tal punto che gli stessi cartelli con il nome della stazione che risultano quasi illeggibili – conclude Salviamo la Metro C – una roba imbarazzante che andrebbe bene, forse, con una chiusura di qualche settimana. Non dopo oltre un anno e, quel che è peggio, non dopo la debacle già vista a Castro pretorio. Per togliere il grosso dello sporco bastavano due/tre notti di pulizia intensiva”.
(foto del comitato)