Arrivano in città i primi semafori per bici e monopattini: due dispositivi installati in via Nazionale, davanti alla Banca d'Italia, e in via Piccolomini.
Entro la fine dell’estate Roma avrà 140 chilometri di piste ciclabili. Lo annuncia l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che ha rappresentato la capitale alla conferenza internazionale Velo-city 2026 di Rimini. Per il quinto anno di fila – scrive il dorso romano de La Repubblica – la Fiab ha confermato a Roma il titolo di Comune ciclabile.
L’assessore, in un’intervista alla Repubblica, ha spiegato i progetti futuri del Comune sulle ciclabili. Ai 35 chilometri già esistenti si sommano i 50 del Grab (il Grande raccordo anulare delle biciclette) e altri 51 coperti dai fondi del Pnrr, con 26 milioni assegnati alla capitale in base alla dimensione della città. Tra i tratti in chiusura: il viadotto del Presidente, il collegamento Piramide-Porta Metronia, quello tra via La Spezia e via L’Aquila e il tratto di Giustiniano Imperatore. Obiettivo dichiarato: 500 chilometri entro pochi anni, mille nei prossimi quindici.
Nel 2025 via Nomentana ha registrato oltre 500mila passaggi in bicicletta, il 28 per cento in più rispetto all’anno precedente. Le biciclette di proprietà a Roma sono quasi raddoppiate in due anni, passando da 516mila a 918mila. I monopattini privati sono passati da 10mila a 122mila. L’81 per cento dei 1.120 romani che hanno partecipato al Biciplan ha chiesto più ciclabili.
Non mancano le tensioni. Le proteste dei residenti di via La Spezia (che avrebbero preferito una ciclopedonale lungo le Mura Aureliane) si sono scontrate con i vincoli del Pnrr: quei fondi possono finanziare solo percorsi che collegano ciclabili esistenti e nodi del trasporto pubblico. Patanè dice di aver incontrato i comitati per oltre quattro ore. “Quando potranno testare la rete si ricrederanno”, ha detto Patané.
Parallelamente, in città sono comparsi i primi mini semafori pensati per bici, monopattini e scooter: due dispositivi installati in via Nazionale, davanti alla Banca d’Italia, e in via Piccolomini. Più compatti dei semafori ordinari, sono posizionati ad altezza d’uomo, il che li rende però vulnerabili ai vandali. La loro diffusione nel resto della città dipenderà dall’esito di questa prima sperimentazione.
L’urgenza di regolare la circolazione sulle due ruote emerge anche dai dati sanitari. Repubblica riporta uno studio sugli accessi al pronto soccorso del San Giovanni e del policlinico Umberto I tra il 2018 e il 2024 ha censito 441 feriti in incidenti con monopattino: oltre un quarto ha richiesto un intervento chirurgico. Solo 36 indossavano il casco. Il 78 per cento dei casi era una caduta autonoma, spesso causata da sanpietrini, asfalto bagnato o distrazione. Il mese più a rischio è settembre, il giorno peggiore il venerdì.