Per 48 ore ancora ombrelli e cieli lattiginosi. Da giovedì arriva l'alta pressione e le temperature schizzano di 6-8 gradi. Il meteorologo: "Non lavatevi l'auto fino a giovedì"
Guardate il cofano della vostra auto. Quella patina rossastra non è sporco comune: è il Sahara. In questi giorni l’Italia è attraversata da un flusso di scirocco che trasporta dal Nord Africa un pulviscolo finissimo — tecnicamente chiamato silt o limo sahariano — capace di percorrere migliaia di chilometri in sospensione nell’aria prima di depositarsi al suolo insieme alla pioggia. Il risultato sono quei cieli lattiginosi, quella luce filtrata e quella fanghiglia ocra che sporca tutto. «Il lavaggio delle auto è sconsigliato fino a giovedì», avverte Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it.
Il meccanismo è consolidato: venti caldi e tesi sollevano le microparticelle dal deserto del Sahara e le trasportano attraverso il Mediterraneo fino all’Europa. Quando arriva la pioggia, le trascina a terra. È un fenomeno che si ripete ogni anno, ma questa volta coincide con temperature decisamente anomale per il periodo: la capitale supera i 20 gradi, il Sud tocca punte di 25, e la copertura nuvolosa non riesce ad abbassare i termometri in modo significativo. Caldo e instabilità, insieme — una combinazione tipica dello scirocco più intenso.
Mercoledì porterà ancora acquazzoni sparsi, in particolare sulle isole maggiori e sulle regioni centrali. Anche il Nord non sarà risparmiato, alle prese con una cosiddetta “ritornante orientale” — correnti umide provenienti da est che mantengono instabilità sul quadrante settentrionale. In sintesi: ombrello ancora necessario su buona parte del Paese per almeno due giorni.
Superata la fase perturbata, l’alta pressione si rimpadronisce della scena e lo fa in modo deciso. Da giovedì le temperature salgono di 6-8 gradi nel giro di poche ore, il sole torna protagonista e i termometri superano i 25 gradi su gran parte della penisola. Un salto termico netto, quasi bruSco, che porterà con sé un’aria che – come scrivono i meteorologi – “saprà di maggio”. Il weekend si preannuncia caldo e stabile, con qualche acquazzone domenicale al Nord come unica eccezione.
È il cambio di stagione definitivo. L’inverno, con le sue code fredde di marzo e aprile e il rischio di gelate tardive, è archiviato. Almeno per quest’anno.