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Lazio rischio basso, stabile pressione ospedali

Il 74% con doppia vaccinazione, prima regione italiana

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Nel Lazio è stabile la pressione ospedaliera e la regione è considerata a rischio basso. E’ sintetizzato così il bollettino odierno riguardante il covid. Ma la regione Lazio si conferma così la prima regione italiana per copertura vaccinale mantenendosi circa 6 punti sopra la media nazionale. “Oggi su oltre 3.956 tamponi nel Lazio e oltre 24.299 antigenici per un totale di oltre 28.255 test, si registrano 547 nuovi casi positivi (-35), sono 114 casi in meno rispetto a venerdì 20 agosto, 2 decessi (-3), i ricoverati sono 488 (-20), le terapie intensive sono 70 (+3), i guariti sono 625. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 1,9%”, informa l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “I casi a Roma città sono a quota 210 – aggiunge -. Stabile la pressione ospedaliera, Lazio rischio basso”.

Per quanto riguarda i profughi dall’Afghanistan, ha detto D’Amato, “è in corso lo screening di circa 950 persone per verificare l’adesione volontaria alla vaccinazione”. Sono in corso di organizzazione specifiche giornate di vaccinazione in accordo tra Asl e Università per vaccinare gli studenti in vista dell’inizio dell’anno accademico. Dal 1° di settembre, oltre ai prenotati, nel Lazio ci si potrà recare direttamente negli hub vaccinali con la tessera sanitaria per effettuare la vaccinazione. E i dati sui vaccini parlano chiaro: raggiunte 7,7 milioni di dosi somministrate nel Lazio, il 75% della popolazione over 12 ha completato il ciclo vaccinale. “Il Lazio si conferma così la prima regione italiana per copertura vaccinale -ha sottolineato ieri l’assessore- mantenendosi circa 6 punti sopra la media nazionale.

Stiamo in una fase importante della campagna di vaccinazione, secondo le nostre proiezioni durante il prossimo mese verrà superata l’asticella anche dell’80% e proprio per agevolare il raggiungimento di tale obiettivo sarà possibile dal 1° settembre accedere agli hub vaccinali anche senza la prenotazione, ma solamente con la tessera sanitaria. Attualmente abbiamo una platea di prenotazioni superiore alle 350 mila. Da questo fine settimana forniremo ai medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta i nominativi dei loro assistiti affinché possano procedere ad una chiamata pro-attiva rispondendo anche a eventuali dubbi e domande sulla vaccinazione”.

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