Domenica 22 marzo torna la Maratona di Roma, l’edizione più grande di sempre, con 36mila iscritti da 166 Paesi, di cui 10mila donne, e oltre 120mila persone previste in città tra atleti e accompagnatori. Partenza dai Fori Imperiali e arrivo al Circo Massimo, con iniziative legate alla sostenibilità e alla Giornata Mondiale dell’Acqua
La maratona di Roma
Domenica 22 marzo Roma ospiterà la Maratona di Roma più grande di sempre, con 36mila iscritti provenienti da 166 Paesi, di cui 10mila donne, e oltre 120mila persone attese in città tra atleti, accompagnatori e spettatori. La partenza è prevista dai Fori Imperiali, mentre l’arrivo sarà al Circo Massimo.
L’edizione 2026 segna un ulteriore salto di qualità per l’evento, entrato nel circuito European Marathon Classics, che riunisce le otto migliori maratone d’Europa. «La Maratona di Roma ha ormai raggiunto una dimensione internazionale», ha sottolineato Alessandro Onorato, evidenziando un indotto stimato superiore ai 120 milioni di euro. L’obiettivo è continuare a crescere, anche tramite sinergie con altre grandi maratone internazionali, come quella di New York.
La manifestazione 2026 coincide con la Giornata Mondiale dell’Acqua e prevede iniziative dedicate alla tutela della risorsa idrica, unendo sport e sostenibilità ambientale. Accanto alla maratona tradizionale si terranno la Acea Run4Rome Relay, una staffetta solidale con oltre 40 ONP coinvolte e 6mila partecipanti, e la Plogging Relay, che combina corsa e raccolta dei rifiuti. In totale, saranno circa 60mila le persone a indossare pettorale e scarpe da corsa.
Tra le novità di quest’anno anche il “Ponte della pace” con l’iniziativa The Mother’s Call, che vedrà coinvolte una mamma israeliana e una palestinese, e il debutto del World Pacer Team, con 252 pacer, pronti a stabilire il Guinness World Record per il team di pacer più grande mai registrato in una maratona ufficiale. Athletica Vaticana schiererà 37 atleti. Quattro le staffette previste, una composta da guardie svizzere. A Roma correrà anche il cardinale, jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri.
La settimana “tutta di corsa” prevede inoltre un’udienza con il Santo Padre, Papa Leone XIV, mercoledì 18 marzo, a testimonianza dell’importanza culturale e sociale dell’evento, ormai diventato un appuntamento internazionale di sport, sostenibilità e inclusione