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Nel Municipio XV nasce il roseto di Roma Nord

Nei giardini di via Antonio de Viti de Marco sono iniziati i lavori che porteranno alla nascita del roseto municipale di Roma nord.

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Nei giardini di via Antonio de Viti de Marco, lungo Corso Francia, tra Fleming e Vigna Clara, sono iniziati i lavori che porteranno alla nascita del roseto municipale di Roma nord. 

L’obiettivo è quello di trasformare uno spazio verde rimasto a lungo in stato di abbandono, segnato da incuria, in un luogo riconoscibile e identitario per questa parte della città. A caratterizzarlo saranno le rose, fiori da sempre associati a bellezza, amore e rinascita. Ma il loro valore simbolico affonda le radici anche nell’antichità, infatti nel mondo romano erano legate persino all’idea della discrezione, come ricorda l’espressione latina “sub rosa”, che significa letteralmente “sotto la rosa“, usata per indicare ciò che veniva detto in segreto. 

La rosa, del resto, è uno dei fiori che più hanno attraversato la storia europea, dai giardini nobiliari ai parchi pubblici, mantenendo intatto il suo doppio significato: quello estetico, legato all’eleganza della fioritura, e quello simbolico, che rimanda alla cura, alla delicatezza e alla capacità di rigenerarsi stagione dopo stagione. Non è un caso, quindi, che proprio questo fiore sia stato scelto per accompagnare la trasformazione di un’area che in passato è stata protagonista di trascuratezza. 

Cosa prevede il progetto 

L’intervento prevede di piantare oltre seicento rose appartenenti a undici tipologie differenti. Le specie selezionate sono state scelte per garantire una fioritura prolungata e una varietà di colori capace di trasformare progressivamente l’aspetto del giardino, rendendolo uno spazio

vivo. Per garantire il mantenimento e la cura di quest’area sarà realizzato un impianto di irrigazione dedicato. Resta naturalmente centrale il tema della manutenzione nel tempo: perché il progetto possa davvero attecchire e mantenere le promesse iniziali, sarà fondamentale che l’amministrazione riesca ad assicurare continuità nella cura e nella gestione dello spazio. La buona riuscita del roseto dipenderà infatti non solo dall’intervento iniziale, ma anche dalla capacità di conservarne nel tempo qualità, decoro e piena fruibilità. 

Il roseto, però, non avrà solo una funzione estetica. Verranno installati dei pannelli con QR code che permetteranno ai visitatori di approfondire le caratteristiche delle varietà presenti e di conoscere meglio la storia del luogo, aggiungendo alla passeggiata anche una dimensione informativa. È proprio qui che il progetto acquista un tratto in più. Il QR code introduce un elemento contemporaneo ed educativo dato che in questo spazio il visitatore non si limiterà a guardare, ma potrà anche leggere, riconoscere, distinguere. 

C’è poi un contrasto curioso: se nell’antichità la rosa evocava la riservatezza, in questo caso diventa invece uno strumento per raccontare e rendere accessibile ciò che spesso resta sullo sfondo, dalle peculiarità botaniche delle specie fino al percorso di riqualificazione dell’area. Da simbolo del non detto a occasione di scoperta. 

Stato dei lavori 

Le operazioni sono già entrate nella fase iniziale, con la predisposizione del terreno necessaria ad accogliere le piante nelle condizioni più favorevoli alla crescita. Il cronoprogramma prevede la conclusione dei lavori entro aprile, con l’obiettivo di rendere il roseto fruibile già all’inizio della stagione primaverile.

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