Categorie: Cronaca

Nel 2026 morti dieci pedoni a Roma, le auto uccidono sempre di più

In tutto il Lazio 19 decessi, ma più della metà sono nella Capitale. Solo il 20% degli automobilisti rispetta la precedenza alle strisce pedonali

Pubblicato da

Una strage che continua. In tutta Italia, dal primo gennaio al primo giugno 2926, sono morti 175 pedoni. Dopo la Lombardia, il Lazio è la seconda regione per numero di incidenti mortali, con 19 decessi, di cui solo 10 a Roma. Si tratta di un aumento del 19% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo afferma l’ultimo rapporto Asaps.

Distrazione e mancata precedenza alle strisce 

La distrazione è la prima causa di investimento, ma un fattore fondamentale lo gioca il mancato rispetto della precedenza che i pedoni hanno alle strisce pedonali. Un esperimento su via Appia ha dimostrato che 8 auto su 10 non si fermano alle strisce. C’è chi addirittura sorpassa l’auto che si è fermata per far passare una persona.

La situazione in Ue per pedoni e ciclisti

Nei Paesi dell’Unione Europea, i pedoni e i ciclisti rappresentano una quota significativa delle vittime di incidenti stradali. Di seguito vengono analizzati i dati sulla mortalità, le fasce d’età più a rischio e le dinamiche principali.

1. Percentuali di mortalità e fasce d’età a rischio

La distribuzione dei decessi evidenzia come alcune fasce della popolazione siano particolarmente vulnerabili:

 Pedoni: rappresentano circa il 17% di tutti i decessi stradali. La percentuale più alta colpisce i bambini sotto i 10 anni e gli adulti sopra i 65 anni.

 Ciclisti: rappresentano circa il 6% dei decessi totali. La fascia più colpita è quella dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni.

2. Dinamiche e luoghi degli incidenti

L’analisi statistica evidenzia fattori ricorrenti per quanto riguarda i luoghi e i veicoli coinvolti:

 Ambiente urbano: La maggior parte degli incidenti con feriti (gravi o lievi) che coinvolgono pedoni e ciclisti si verifica nelle aree cittadine.

 I veicoli responsabili: Oltre l’80% degli impatti contro pedoni e ciclisti è causato da veicoli a motore (auto, camion e autobus).

3. Le infrastrutture dedicate: un nodo critico

Un dato significativo riguarda il fatto che gli incidenti avvengono frequentemente proprio su percorsi specifici come attraversamenti pedonali e piste ciclabili.

Questo scenario evidenzia due considerazioni importanti:

Le attuali infrastrutture non sono sufficientemente adeguate a prevenire gli impatti.

Bisogna tuttavia considerare che le strisce pedonali si trovano spesso in prossimità degli incroci, nodi stradali intrinsecamente più pericolosi e trafficati.