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Cina, maxi-campagna per turismo e consumi: 310 milioni di yuan in bonus per le festività d’autunno

Quest'anno le vacanze per la Festa nazionale, tradizionalmente le più lunghe della seconda metà dell'anno per la maggior parte dei cinesi, coincidono infatti con la Festa di metà autunno, dedicata ai ricongiungimenti familiari

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Pechino intensifica gli sforzi per sostenere i consumi nel settore turistico e culturale in vista del lungo periodo di festività nazionali che si apre a fine settembre. Il ministero della Cultura e del Turismo ha lanciato ieri una campagna nazionale che si protrarrà da fine settembre a fine ottobre, coprendo sia i tre giorni della Festa di metà autunno (25-27 settembre) sia la settimana di vacanza per la Festa nazionale (1-7 ottobre).

I governi locali di numerose regioni cinesi hanno in programma oltre 20mila eventi culturali e turistici e distribuiranno più di 310 milioni di yuan – circa 45,9 milioni di dollari – in buoni e sussidi destinati ai consumatori, con l’obiettivo di incentivare viaggi e spesa durante le due settimane di festa.

L’iniziativa punta a valorizzare uno dei periodi di maggior consumo dell’anno: quest’anno le vacanze per la Festa nazionale, tradizionalmente le più lunghe della seconda metà dell’anno per la maggior parte dei cinesi, coincidono infatti con la Festa di metà autunno, dedicata ai ricongiungimenti familiari. Un precedente significativo arriva dai dati dello scorso anno: durante gli otto giorni di vacanza per le due festività, i viaggiatori cinesi hanno effettuato 888 milioni di spostamenti sul territorio nazionale, per una spesa complessiva di 809 miliardi di yuan, secondo i dati del ministero.

Per consolidare questi risultati, i governi locali punteranno quest’anno su un ventaglio ampio di proposte: soggiorni in località panoramiche, ricongiungimenti familiari, escursioni autunnali, turismo “rosso” legato ai luoghi della storia rivoluzionaria, viaggi di studio, intrattenimento notturno e prodotti gastronomici collegati al patrimonio culturale immateriale del Paese. Una strategia che riflette una tendenza ormai consolidata nel mercato turistico cinese, dove i viaggi si intrecciano sempre più con intrattenimento, cultura, ristorazione, sport e altri consumi di servizi.