Categorie: Cronaca

Disastro ambientale Malagrotta, Cerroni incapace di stare a giudizio

Nel luglio 2024 la Corte d'assise aveva condannato Cerroni a sei anni e quattro mesi per il disastro ambientale, e il suo ex braccio destro Francesco Rando - anche lui ultraottantenne - a tre anni, con risarcimento in favore di Comune di Roma, Regione Lazio e ministero dell'Ambiente

Pubblicato da

A novembre compirà cento anni. Ma Manlio Cerroni, l’uomo che per quarant’anni ha tenuto in mano lo smaltimento dei rifiuti di Roma, non è più in grado di camminare, di parlare, né di seguire un processo. Lo ha certificato il perito nominato dalla Corte d’assise d’appello di Roma: Cerroni è “affetto da perdita delle funzioni cognitive” e ha “perso completamente la capacità deambulatoria e dialettica”. Una condizione “permanente”, ha precisato lo specialista, che “può ormai solo peggiorare”.

Malagrotta, la più grande discarica d’Europa per superficie, ha ricevuto per decenni i rifiuti di Roma in condizioni contestate da ambientalisti, residenti e autorità europee. La sua gestione, affidata all’impero imprenditoriale di Cerroni, è diventata il simbolo di un sistema opaco, tenuto in piedi da proroghe, ricorsi e rapporti con la politica che hanno alimentato inchieste e polemiche per anni.

Nel luglio 2024 la Corte d’assise aveva condannato Cerroni a sei anni e quattro mesi per il disastro ambientale, e il suo ex braccio destro Francesco Rando – anche lui ultraottantenne – a tre anni, con risarcimento in favore di Comune di Roma, Regione Lazio e Ministero dell’Ambiente.