Categorie: Cronaca

“Fare come in Francia”: a Roma si allarga la protesta degli studenti, due nuove scuole occupate

Dopo il liceo scientifico Cavour, sono stati occupati l'istituto Di Vittorio-Lattanzio, in via Teano, nella zona di Tor Pignattara, e il liceo Tullio Levi Civita, in via Torre Annunziata, nell'area di Tor Sapienza

Pubblicato da

Gli striscioni appesi sulle facciate hanno annunciato, questa mattina, che le proteste studentesche a Roma non si fermano. Dopo il liceo scientifico Cavour, sono stati occupati l’istituto Di Vittorio-Lattanzio, in via Teano, nella zona di Tor Pignattara, e il liceo Tullio Levi Civita, in via Torre Annunziata, nell’area di Tor Sapienza.

A rivendicare le iniziative è il collettivo Osa Roma, che nei giorni scorsi aveva preannunciato l’intenzione di estendere la mobilitazione ad altri istituti della Capitale, sulla scia delle proteste studentesche in Francia. “Fare come in Francia” è lo slogan scelto per accompagnare la protesta.

Al centro delle occupazioni, spiegano gli attivisti, ci sono le condizioni degli edifici scolastici, i problemi legati all’edilizia e la contestazione di quello che definiscono il modello della “scuola caserma”. “Anche all’interno degli istituti tecnici gli studenti si riprendono la loro scuola contro chi vuole fare degli istituti delle caserme e delle palestre di precarietà”, scrivono gli studenti di Osa Roma. Tra i motivi della protesta vengono indicati anche il decreto scuola e le politiche del governo, oltre alla misura sul tetto del 30 per cento per la presenza di studenti stranieri nelle classi.

Al Levi Civita, in particolare, l’occupazione è legata anche alle condizioni dell’edificio: “Gli studenti sono stanchi delle condizioni materiali della loro scuola”, sostengono gli attivisti, che annunciano la prosecuzione della mobilitazione nei prossimi giorni.