Roma, il Cavour alza il sipario sulla protesta studentesca: occupato il liceo

Dopo il corteo di San Lorenzo, gli studenti entrano nell’istituto e sospendono le attività. I collettivi annunciano una mobilitazione destinata, nelle intenzioni, a coinvolgere altre scuole della Capitale

La protesta studentesca torna a prendere spazio nelle scuole di Roma e il primo segnale arriva dal liceo scientifico Cavour, nel centro della Capitale. Al termine della manifestazione organizzata questa mattina a San Lorenzo, un gruppo di studenti ha occupato l’istituto, facendo scattare la sospensione delle attività didattiche.

La comunicazione è stata pubblicata dalla scuola: lezioni e attività sono ferme fino a quando non arriverà una nuova indicazione. L’occupazione segna così l’apertura di una fase di mobilitazione che gli studenti dei collettivi vorrebbero estendere ad altri istituti romani.

La protesta parte dal corteo

La giornata era iniziata con il corteo studentesco nel quartiere di San Lorenzo. Tra gli striscioni compariva anche “Les Blocages”, riferimento alle mobilitazioni che hanno attraversato il mondo della scuola francese.

Alla manifestazione hanno partecipato studenti provenienti da una ventina di istituti. Il corteo è stato accompagnato da cori, fumogeni e slogan contro le politiche del governo e contro il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Per i promotori, però, la manifestazione di piazza rappresentava solo l’inizio. Al termine della sfilata è arrivata la decisione di passare all’azione all’interno di una scuola.

Il Cavour diventa il primo istituto occupato

Gli studenti del Cavour hanno fatto rientro nell’istituto e hanno dato il via all’occupazione. La conseguenza immediata è stata la sospensione delle lezioni e delle altre attività scolastiche.

La scelta del liceo potrebbe diventare un punto di riferimento per le prossime mobilitazioni. I collettivi hanno infatti manifestato l’intenzione di allargare progressivamente la protesta, coinvolgendo altri istituti della Capitale.

Dalle classi ai problemi della scuola

Sul tavolo degli studenti ci sono diverse questioni legate alla vita quotidiana nelle scuole: sovraffollamento delle classi, costo dei libri di testo, condizioni degli edifici e qualità degli spazi dedicati alla didattica.

Il malcontento si inserisce in una più ampia discussione sulle condizioni del sistema scolastico e sulle politiche del governo. Gli studenti chiedono che le loro rivendicazioni trovino spazio nel confronto pubblico e puntano a trasformare le singole iniziative in una mobilitazione coordinata.

Attesa per le prossime occupazioni

Dopo il Cavour, l’attenzione è ora rivolta agli altri licei romani che hanno partecipato alla manifestazione. I collettivi hanno già indicato la volontà di proseguire la mobilitazione, ma resta da capire quanti istituti decideranno di seguire la strada dell’occupazione.

Per il momento, dunque, il Cavour rappresenta il primo fronte aperto della nuova stagione di proteste studentesche nella Capitale. Le prossime giornate diranno se l’iniziativa resterà circoscritta al singolo liceo o se darà origine a una mobilitazione più ampia nelle scuole romane.

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