Sono già stati acquistati e saranno presto installati aeratori verticali di superficie, dispositivi pensati per aumentare la quantità di ossigeno disciolto nell'acqua e contrastare la stratificazione termica
Continua l’impegno di Eur Spa per riportare in salute le acque del laghetto dell’Eur, al centro nelle ultime settimane dell’attenzione di cittadini e associazioni per la comparsa di alghe in superficie. La società pubblica, proprietaria del bacino artificiale, ha voluto fare chiarezza sulla situazione con una nota dettagliata, ricordando innanzitutto che le acque sono sotto costante osservazione da oltre un anno, con prelievi e analisi affidati a laboratori autorizzati nell’ambito del progetto di sanificazione avviato insieme ad Acea Infrastructure, partner con cui è attivo un protocollo di intesa fino al 2027.
A complicare il quadro, secondo quanto spiegato da Eur Spa, sono state le condizioni climatiche eccezionali di queste settimane, che hanno favorito la proliferazione e la fioritura di alghe soprattutto nei tratti del laghetto più bassi, dove le temperature elevate incidono maggiormente. Per rispondere alla situazione, la società ha attivato un piano che punta sull’uso di composti biotecnologici, in grado di introdurre nel bacino microrganismi capaci di colonizzare il fondale e favorire un riequilibrio naturale dell’ecosistema. Proprio in questi giorni si è svolto il terzo dei sei interventi settimanali previsti per completare il trattamento.
Non è l’unica misura messa in campo. Il primo passo concreto era stato l’intervento sul ricambio idrico, con l’aumento della portata di acqua pulita in ingresso, prelevata a uso irriguo dall’acquedotto della Cecchignola. Un’azione a cui Eur Spa affianca anche un monitoraggio costante dello stato di salute della fauna: secondo gli esperti coinvolti, nonostante il caldo persistente, pesci e altre specie che popolano il lago godrebbero attualmente di buone condizioni.
Guardando oltre l’emergenza del momento, la società ha annunciato anche un investimento in ottica di prevenzione futura: sono già stati acquistati e saranno presto installati aeratori verticali di superficie, dispositivi pensati per aumentare la quantità di ossigeno disciolto nell’acqua e contrastare la stratificazione termica, fenomeno che genera zone anossiche in profondità e che rappresenta una delle cause principali degli squilibri registrati nel bacino.