La Cassazione ha stabilito che l'uccisione di Willy Monteiro Duarte è stato omicidio volontario, avvalorando le conclusioni dei precedenti due gradi di giudizio
Lucia Duarte, la madre di Willy Monteiro Duarte mentre scende le scale della Corte di Cassazione.
“Non ho visto ancora alcun segno di pentimento, da parte di questi ragazzi, che dimostri che hanno capito il male che hanno fatto a mio figlio”. Lo ha detto Lucia Monteiro Duarte, madre del 19enne ucciso a Colleferro il 6 settembre del 2020, commentando con il suo legale la decisione della Suprema Corte di Cassazione. La donna era presente ieri in udienza ,assistita dall’avvocato Vincenzo Galassi ma non era in Aula al momento della lettura della sentenza.
La decisione presa ieri in Camera di consiglio sposa in pieno le richieste della procura Generale. La tesi del dolo eventuale, “cioè quello che hanno accettato i quattro giovani imputati, picchiando Willy” scegliendo di correre il rischio che il ragazzo morisse “è perfettamente calzante” in questo caso, ha spiegato il sostituto procuratore Generale Marco Dell’Olio nella requisitoria
Il Pg ha ricordato che gli imputati, e in particolare Marco e Gabriele Bianchi, sono esperti di Mma e consapevoli “dell’effettiva potenzialità dei colpi inferti” anche perché “inferti in punti corporei potenzialmente mortali”.