Al centro del confronto, la lunga partita dell'occupazione abusiva del demanio marittimo e degli stabilimenti balneari del litorale
polizia locale di Roma Capitale
Alla vigilia della stagione estiva, il prefetto di Roma Lamberto Giannini fa il punto sul presidio di legalità a Ostia, rafforzato negli ultimi mesi grazie al lavoro coordinato tra prefettura, procura, Roma Capitale e forze di polizia. Al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto ha parlato di “risultati concreti” su un territorio “a lungo segnato da gravi criticità”, ora avviato verso una “rinnovata immagine di credibilità e fiducia”. All’incontro, oltre a Giannini, hanno partecipato il procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi, il procuratore aggiunto Antonino Di Maio, il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore Andrea Tobia Zevi, il questore Roberto Massucci e i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza.
Al centro del confronto, la lunga partita dell’occupazione abusiva del demanio marittimo e degli stabilimenti balneari del litorale. Le verifiche condotte dalla Procura, anche con sopralluoghi via terra e via mare, hanno permesso di aggiornare la mappa dei 67 stabilimenti censiti a Ostia e di intervenire sulle situazioni irregolari con diffide e sequestri preventivi; in alcuni casi si è arrivati alla demolizione di manufatti abusivi, con il supporto dei Vigili del Fuoco. Parallelamente, Roma Capitale ha creato un ufficio dedicato alle concessioni demaniali e una piattaforma informatica per condividere i dati storico-amministrativi degli stabilimenti tra le diverse Amministrazioni.
Guardando all’estate ormai alle porte, il Comitato ha deciso di intensificare i servizi di prevenzione e vigilanza lungo tutto il litorale romano, anche per garantire la sicurezza delle aree sotto sequestro. Per Giannini, Ostia “ha compiuto negli ultimi anni un percorso significativo e deve continuare su questa strada con determinazione”: un percorso reso possibile – ha concluso – dall’azione congiunta della Procura, del Comune e delle Forze dell’ordine, capace di trasformare un obiettivo “astratto” come la legalità in una “capacità concreta e stabile di governo del territorio”.