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Robot contro robot: a Shanghai il futuro dello sport combatte a colpi di intelligenza artificiale – VIDEO

La città è oggi uno dei poli più avanzati al mondo nello sviluppo della robotica umanoide

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Non è il solito spettacolo di ferraglia che si scontra sul ring. Quello andato in scena sabato al Baoshan Gymnasium di Shanghai, con l’apertura della tappa cittadina dell’Ultimate Robot Knockout Legend (URKL), segna un salto di qualità nel mondo delle competizioni robotiche: sul ring non si affrontano macchine telecomandate a distanza, ma robot umanoidi EngineAI T800, a grandezza naturale, i cui movimenti – colpi, schivate, equilibrio – sono governati interamente dall’intelligenza artificiale, senza alcun intervento umano diretto durante il combattimento.

È una differenza che cambia la natura stessa dello spettacolo: non più piloti che sfidano i piloti avversari attraverso le loro macchine, ma sistemi di IA che si misurano tra loro in tempo reale, in un banco di prova che è insieme sportivo e tecnologico. Ogni incontro diventa così anche una vetrina delle capacità di apprendimento e reazione degli algoritmi che animano questi androidi da combattimento.

Shanghai, del resto, non è una tappa casuale. La città è oggi uno dei poli più avanzati al mondo nello sviluppo della robotica umanoide, su cui la Cina sta investendo con decisione, tanto nell’industria quanto nell’intrattenimento. L’URKL si inserisce in questo scenario come formato ibrido, capace di attrarre insieme appassionati di sport da combattimento e addetti ai lavori del settore tecnologico, in un esperimento che potrebbe ridefinire il concetto stesso di competizione robotica nei prossimi anni.